La révolution dei colibrì

"La révolution dei colibrì" è un viaggio attraverso otto iniziative di economia sociale e solidale che, per usare le parole dell'autore, «stanno cambiando la Francia e potrebbero contagiare l'Italia».

Le ragioni che hanno spinto l’autore, Andrea Paracchini, a scrivere questo ebook (ricco di fonti e interviste, e impreziosito dalla prefazione del meteorologo Luca Mercalli) sono in qualche modo raccolte nello stesso titolo. La révolution dei colibrì fa esplicito riferimento ad un'antica leggenda degli indiani d'America secondo cui un giorno in una foresta scoppiò un enorme incendio. Tutti gli animali si allontanarono dal loro habitat fuggendo da quella che sarebbe stata una terribile catastrofe. Messi al sicuro lontano dall'incendio, gli animali iniziarono ad osservare la distruzione del loro mondo lamentandosi senza muovere una zampa. Solo il piccolo colibrì iniziò a fare avanti e indietro dal fiume, dove raccoglieva poche gocce d'acqua con il suo becco, all'incendio, dove gettava la poca acqua trasportata. Ad un certo punto, uno degli animali che osservava la scena chiamò il colibrì e gli disse: "Colibrì ma che fai! Non è con queste gocce d'acqua che riuscirai a spegnere il fuoco!". Il colibrì lo guardò e rispose: "Lo so, ma io faccio la mia parte!".

Ecco: «fare la nostra parte» è anche questo. È divulgare un pensiero “diverso”, un’alternativa, un modo differente di valutare il mondo che ci circonda. È offrire dei buoni modelli da replicare anche, con la consapevolezza che ogni buona pratica può avere successo solo se calata nel tessuto sociale di un territorio specifico.

Fare la nostra parte è anche raccontare quei movimenti di cittadini che si danno da fare per sottrarre territorio alla speculazione edilizia investendo in prima persona in modelli di gestione sostenibile della terra e di agricoltura biologica; produttori grassroot di energia elettrica 100% pulita (in Francia che è la patria del nucleare); ambulanze di ambientalisti che corrono da una parte all'altra delle proprie zone a misurare i livelli di inquinamento; enti che decidono di adottare monete alternative rispetto a quella ufficiale, soprattutto per favorire un economia legata a doppio filo con il territorio; i greeters, gruppi di persone che vivono un luogo e che accompagnano piccoli gruppi di turisti in passeggiate e scoperte fuori dai classici circuiti turistici; riciclatori di rifiuti elettronici che creano occasioni di lavoro per persone che si trovano in situazioni di esclusione socialeimprese condivise da tanti singoli professionisti e un interessante modello di riproduzione di imprese sostenibili.

Tanti piccoli colibrì che possono cambiare la nostra vita. A patto che anche noi faremo «la nostra parte».

 

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