Disney: via lo youtuber per antisemitismo

Democrazia del web e contenuti video su Internet. CC0 Public Domain da Pixabay.com

The Walt Disney Company ha rescisso la sua collaborazione con PewDiePie perché accusato di diffondere contenuti con riferimenti antisemiti.

E per chi non lo conoscesse,  dietro lo pseudonimo di PewDiePie si nasconde - si fa per dire visti i milioni di visualizzazioni dei suoi video pubblicati online - Felix Arvid Ulf Kjellberg, un ragazzo svedese di 28 anni che - a quanto riporta BBC - avrebbe guadagnato ben 15 milioni di dollari nel 2016 grazie al suo canale YouTube da oltre 50 milioni di iscritti. Di certo un buon volano commerciale per la multinazionale americana dell'intrattenimento rivolto a bambini e ragazzi.

Eppure Disney ha annunciato l'interruzione del rapporto che aveva con Kjellberg tramite Maker Studios, una società che ha sotto contratto diverse star del web, e lo ha fatto nonostante i miliardi di visualizzazioni - e conseguenti introiti pubblicitari - che Kjellberg garantiva: al di là di ogni senso etico che si può attribuire alla corporation USA, infatti, troppo alto deve essere stato valutato il rischio reputazionale da che diversi video rilasciati nel corso degli ultimi mesi sono stati accusati di contenere riferimenti e immagini a nazismo e antisemitismo.

La decisione è stata motivata da Maker Studios ricordando che questa volta PewDiePie avrebbe superato il crinale del suo stile provocatorio e irriverente sfociando nel campo dell'inappropriato. E che Kjellberg si muovesse talvolta su un terreno scivoloso sarebbe confermato anche dalla temporanea sospensione che nel 2016 subì da Twitter relativamente ad alcune battute sul cosiddetto Stato Islamico.

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