Salute e ambiente

Calcio avvelenato: agli Europei 2012 allarme per "magliette tossiche"

L'allerta arriva da alcune orgnizzazioni europee (in Italia Altroconsumo) impegnate nella tutela dei consumatori e riguarda principalmente la maglietta ufficiale della nazionale polacca, prodotta utilizzando una sostanza chimica tossica in una percentuale che supera i limiti di legge. Altre divise (Spagna e Germania) superano i limiti di piombo raccomandati nei prodotti per bambini...
Indagini di laboratorio condotte da Altroconsumo hanno peraltro rivelato, con sorpresa, che la maglia dell'Italia acquistata in una bancarella è risultata migliore di quella prodotta per il merchandising ufficile. Ma non è solo una questione di qualità a meritare attenzione, bensì il fatto che la maglia con i colori della Polonia mostri la presenza di un composto organostannico (usato per prevenire l'odore di sudore) in quantità oltre i limiti di legge. Una sostanza regolamentata dalla legge perché tossica per il sistema nervoso e la cui concentrazione fuori norma Altroconsumo hà segnalato al ministero per lo Sviluppo economico.
 
Le analisi, condotte su indumenti che comunque non nascono per i bambini e che non rispettano le norme - più severe - cui devono attenersi i prodotti destinati loro, dicono che in alcune divise ufficiali, particolarmente quelle di Spagna e Germania, i residui di piombo (proveniente dai coloranti) superano effettivamente i limiti previsti dalla normativa sui prodotti per i bambini. 
 
Altroconsumo, che pure ricorda la presenza di altri metalli (oltre al piombo: nichel, cromo, antimonio), specialmente in alcune parti (colletto, maniche), entro i termini di legge, denuncia però un problema "che per il momento la legge ignora", ovvero l'impiego del nonilfenolo, "inquinante molto dannoso per l'ambiente, utilizzato durante la lavorazione. La legge europea ne proibisce il rilascio negli scarichi delle fabbriche (che adottano sistemi di filtraggio), ma se resta in tracce sui tessuti prima o poi finirà nelle acque comunque: ne abbiamo trovato residui sulle maglie di Italia e Spagna".

Certo, normative a parte, rimane degno di considerazione l'elenco delle sostanze che l'associazione italiana ha individuato durante le proprie analisi: tinture (cancerogene o allergeniche), formaldeide, cadmio e altri metalli pericolosi (arsenico, nichel, cromo, piombo). Senza contare la rilevazione di ritardanti di fiamma, dannosi per salute e ambiente, nonilfenolo, ftalati (proibiti nei giocattoli perché interferiscono con il sistema nervoso), idrocarburi policlici aromatici (cancerogeni e inquinanti).
11 Giugno 2012
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