Editrice Monti

"Un'alternativa possibile. Villapizzone: le radici delle comunità familiari."

Non è una comunità di accoglienza. Non è una comunità religiosa. Possiamo chiamarlo un “condominio solidale”. Alcune famiglie scelgono di vivere insieme la dimensione originale della “corte”, recuperando una vecchia cascina; mettono i soldi in comune, inventano lavori praticabili da tutti, praticano l’accoglienza di chi ha bisogno.
Non è una comunità di accoglienza. Non è una comunità religiosa. Possiamo chiamarlo un “condominio solidale”. Alcune famiglie scelgono di vivere insieme la dimensione originale della “corte”, recuperando una vecchia cascina; mettono i soldi in comune, inventano lavori praticabili da tutti, praticano l’accoglienza di chi ha bisogno.

Oltre trent’anni fa nasceva così la Comunità di Villapizzone, a Milano; oggi questa esperienza è divenuta “esportabile” realizzando numerose comunità in tutta Italia con centinaia di persone coinvolte.
Dietro a tutto questo, un sogno: che sia possibile vivere in questa società i valori dell’apertura, della condivisione, della fiducia e della solidarietà. E una convinzione: che la famiglia abbia bisogno di un’occasione per poter vivere in pienezza tutte le proprie potenzialità, facendo del bene così a se stessa e alla società.
Enrica e Bruno Volpi sono tra i fondatori della Comunità di Villapizzone.
Non amano dare ricette, ma offrono la propria testimonianza con una semplicità che può apparire disarmante, ma che è il riflesso della loro spontaneità.

Oggi vivono nella comunità di Berzano di Tortona. Danila e Massimo Nicolai sono tra i pionieri della Comunità di Villapizzone. Massimo oggi è presidente della cooperativa impresa sociale Dimanoinmano.
Padre Silvano Fausti S.J., padre Gaetano Brambillasca S.J. e padre Filippo Clerici S.J. sono i tre padri Gesuiti che hanno dato inizio con i coniugi Volpi alla comunità di Villapizzone.


2 Luglio 2012