Il governo peruviano è pronto a lanciare sul mercato obbligazioni sovrane trentennali per una cifra compresa tra i 500 e i 600 milioni di dollari. Lo ha riferito il Financial Times nella sua edizione odierna. L'operazione, apparentemente simile a tante altre, presenta alcune peculiarità invidiabili come ha lasciato intendere il ministro delle finanze di Lima Luis Valdivieso.
Contrariamente ad altre economie della regione (Argentina in primis) la scelta del Perù non appare motivata in modo particolare dalla mancanza di liquidità. Il Paese, forse l'unico in America Latina a non sperimentare una svalutazione della moneta locale, vorrebbe infatti sfruttare le recente promozione delle agenzie di rating nel campo della sicurezza degli investimenti. La speranza di Lima è che l'operazione possa funzionare come veicolo pubblicitario del buon momento dell'economia nazionale attraendo nuovi investimenti e stimolando la circolazione di capitali tra le banche locali.