Le opportunità di investimento nell'ambito del cambiamento climatico sono
sempre maggiori, in costante e forte crescita e immediate. È sintetizzabile in
questo modo il lungo rapporto «Investing in Climate Change 2009», realizzato da
DB Advisor, centro studi del gruppo Deutsche Bank. Già un anno fa, in un altro
report, gli analisti avevano parlato di opportunità nell'immediato futuro. E
oggi, mentre la necessità di intervenire in favore dell'ambiente si è fatta
ancora più urgente, le possibilità di investimento nel settore sono cresciute
esponenzialmente. Prova ne è - si legge nel rapporto - il fatto che la quantità
di CO2 presente nell'atmosfera terrestre non è mai stata così altra negli
ultimi 800 mila anni, e che ora la temperatura media globale potrebbe salire di
2 gradi centigradi, con conseguenze gigantesche per l'intera umanità. «Senza
un'importante reazione - ammonisce il rapporto - potremmo raggiungere un punto
di non ritorno in 15 o 20 anni.
Per questo il nuovo grande business - proseguono gli analisti della banca
tedesca - è quello che punta allo sviluppo delle nuove tecnologie ecologiche.
Ma - avvertono - in un periodo di crisi finanziaria globale, con molte economie
sull'orlo della recessione e dopo che sono stati utilizzati migliaia di
miliardi di dollari per finanziare piani di salvataggio, è difficile ipotizzare
che i governi siano disposti ad investire risorse per fronteggiare il problema
del clima. Gli stessi governi, però, possono compiere un primo, significativo
passo imponendo una tassa globale sull'utilizzo del carbone come fonte di
energia, al fine «guidarne il prezzo» e liberare la strada alle energie
rinnovabili.
Il rapporto cita, come esempio virtuoso, le politiche adottate in Germania
attraverso una legge ad hoc, che è stata in grado di creare l'ambiente ideale
per la crescita del settore. Ma quello che serve è la creazione globale di un
flusso di capitali a lungo termine che assicuri basi solide alle industrie.
Insomma: ciò che serve secondo lo studio è «un massiccio intervento su scala
mondiale».