Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, ha ricevuto il suo premio in azioni per i risultati operativi conseguiti nel 2009. Circa 10 milioni di dollari. Che arrivano pochi giorni dopo la notizia relativa al pagamento complessivo stimato per il dirigente, sempre relativo allo scorso anno, che dovrebbe essere compreso tra 15 e 20 milioni di dollari. Si tratta di una retribuzione record - sottolinea il Financial Times - che potrebbe costituire un termine di paragone per molte altre grandi compagni di Wall Street.
Già l’omologo di Dimon presso Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, dovrebbe intascare una cifra non lontana dai 20 milioni tra azioni e pagamenti cash, anche se il board della banca non si è ancora riunito per discutere dei bonus da concedere ai top manager. Ufficialmente, infatti, Goldman non ha voluto commentare le indiscrezioni sulla possibili remunerazioni dei suoi dirigenti, spiegando solo che esse saranno in linea con le performance della compagnia. È facilmente immaginabile che tra le argomentazioni in difesa dei premi milionari ci saranno alcuni paragoni con il passato (Blankfein nel 2007 fu pagato complessivamente 68 milioni tra stipendio base, azioni, opzioni e pensione).
Tornando a JPMorgan, che annuncerà nei prossimi giorni le cifre ufficiali degli stipendi, il quotidiano inglese specifica come sia probabile che Dimon eviti di capitalizzare attraverso la vendita delle azioni.