In Francia è scoppiata una nuova polemica che coinvolge il sistema bancario. A lanciarla, stavolta, è stata la Commissione nazionale per l’informazione e la libertà (CNIL), che ha indicato ieri con una lettera scritta agli eurodeputati francesi di prendersi carico del malcontento suscitato dal progetto di accordo anti-terrorismo con gli Stati Uniti. L’Unione europea potrebbe infatti concedere alle autorità americane il diritto di accedere ai dati bancari dei cittadini del Vecchio Continente, in nome dello sforzo per la sicurezza che il mondo occidentale sta portando avanti negli ultimi anni.
Alex Türk, presidente della CNIL, ha ammonito che un simile accordo «potrebbe mettere in discussione il livello di protezione dei dati personali degli europei». Una posizione che probabilmente sarà esposta dai parlamentari francesi a Bruxelles la settimana prossima, quando i rappresentanti dei 27 Paesi membri dell’Ue dovranno pronunciarsi sulla proposta di accordo.
Ieri, intanto, la commissione per le Libertà civili e la Giustizia del parlamento comunitario ha votato a maggioranza contro il progetto di cooperazione con cui si vuole concedere agli Usa di accedere alle informazioni della rete interbancaria Swift, che gestisce i flussi finanziari di quasi 8 mila società in tutto il mondo.