L’ex top manager di Northern Rock, David Jones, è il terzo dirigente della banca ad essere stato interdetto dai regolatori finanziari inglesi. L’accusa nei suoi confronti è di aver guidato in modo spericolato il gruppo, tanto da averlo portato ad un passo dal collasso. All’ex Chief Financial Officer è stata anche imposta una sanzione pari a 320 mila sterline (494 mila dollari) per aver raggirato gli organismi di controllo, fornendo informazioni false sulle percentuali di insolvenze legate ai prestiti immobiliari.
A confermarlo è stata ieri la Financial Services Authority, l’organismo di vigilanza sul sistema finanziario del Regno Unito, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito internet nel quale si specifica come i dati reali avrebbero dovuto essere più alti del 50% rispetto a quanto comunicato da Northern Rock. Allo stesso modo il numero di espropri effettuati a causa di insolvenze avrebbe dovuto essere quadruplicato.
Prima di Jones, nello scorso mese di aprile, anche l’ex managing credit director Richard Barclay e l’amministratore delegato David Baker erano stati multati dalla FSA, e le loro attività erano state bloccate, per ragioni simili. L’aver tenuto nascoste le reali condizioni della banca ha contribuito a provocare il crack in seguito al terremoto dei subprime originato negli Usa. E costretto il governo di Londra a salvare l’istituto nel febbraio del 2008.