La proposta di riforma finanziaria della maggioranza al Senato americano incassa il sì di Scott Brown. Il parlamentare repubblicano ha infatti annunciato ieri di appoggiare il progetto, avvicinando così la Casa Bianca e i democratici all’agognata approvazione, per la quale sono necessari 60 voti su 100 nella camera alta americana.
Nei giorni scorsi è stato proprio Brown a presentare una proposta di modifica al testo predisposto dalla maggioranza, attraverso una lettera inviata agli influenti parlamentari democratici Chris Dodd e Barney Frank, nella quale si subordinava il proprio assenso alla cancellazione della proposta di introdurre un prelievo fiscale sulle banche da 19 miliardi di dollari. E proprio l’eliminazione di tale imposta ha convinto il senatore a confermare il sì: «Ho apprezzato gli sforzi per migliorare la riforma, in particolare attraverso la soppressione della tassa bancaria. Per questo, sebbene non si tratti ancora di una legge perfetta, conto di sostenerla in Aula».
Il voto al Senato dovrebbe arrivare già nel corso di questa settimana. E per questo i democratici stanno intensificando al massimo gli sforzi per trovare sostegno tra i banchi dell’opposizione. Proprio l’appoggio di Brown, dunque, potrebbe risultare alla fine decisivo, insieme ai sì già annunciati da altre due senatrici dell’opposizione: Susan Collins e Olympia Snowe. Solo un democratico, invece, ha dichiarato l’intenzione di bocciare la riforma: si tratta di Russel Feingold.