Lavoro, finanza, sviluppo: si conclude Sbilanciamoci! 2008 - 07/09/2008
Al Forum “L'impresa di un'economia diversa” promosso da Sbilanciamoci! sono state presentate alcune proposte che caratterizzeranno la piattaforma di riforma dei mercati finanziari promossa dal sindacato insieme a Banca Etica, Mani Tese, Crbm, Valori...
Al Forum “L'impresa di un'economia diversa”, promosso da Sbilanciamoci! e conclusosi ieri a Torino, nell'emblematico scenario del quartiere Mirafiori Nord, sono state presentate alcune proposte che caratterizzeranno la piattaforma di riforma dei mercati finanziari promossa dal sindacato insieme a Banca Etica, Mani Tese, Crbm, Valori: la costituzione di un'agenzia sovranazionale di controllo dei mercati finanziari; l'istituzione di un prelievo fiscale sui contratti di derivati e opzioni che non comportano la consegna della materia prima sottostante; l'obbligo della trasparenza nelle posizioni aperte da parte degli operatori; nuovi standard informativi sulle politiche di investimento dei fondi speculativi; una fiscalità premiante per le aziende che adottino criteri di responsabilità sociale verificati; l'adozione di misure di prelievo fiscale sulle operazioni giornaliere sui mercati delle valute e dei tassi di interesse. Nel mirino dei promotori anche paradisi fiscali ed evasione fiscale.
Gli standard di rendicontazione internazionale, che consentono alle imprese di pubblicare nei loro bilanci unicamente dati aggregati per macro-regioni, danno infatti la possibilità di non pagare tasse nel Paese in cui queste imprese operano, trasferendo le risorse corrispondenti verso i paradisi fiscali. Una rendicontazione basata sulle giurisdizioni (Paese per Paese) delle entrate delle imprese transnazionali è un primo passo verso la regolamentazione degli introiti di queste imprese, e quindi verso la prevenzione delle enormi fughe di capitali legate ad esempio all'abuso del transfer pricing. Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato una risoluzione che chiede alla Commissione Europea di richiedere alle imprese transnazionali attive nel settore estrattivo di riportare i propri dati economici e finanziari Paese per Paese. Si tratta di un passo importante che deve essere seguito da vicino e esteso a tutti i settori economici. Un sistema obbligatorio di rendicontazione Paese per Paese, adottato a livello globale, permetterebbe di migliorare in maniera determinante la trasparenza sulle attività e i profitti delle imprese transnazionali. Questa misura, praticamente a costo zero per le stesse imprese, è con ogni probabilità quella che da sola permetterebbe di raggiungere i maggiori risultati nella lotta contro l'elusione e l'evasione fiscale, la corruzione, la criminalità finanziaria internazionale e i paradisi fiscali.
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