Educazione, chiave della sostenibilità - 27/06/2009
«Il problema della salvaguardia del creato ha nell'educazione dei giovani uno snodo cruciale», ricorda Franco Miano, docente di Filosofia morale dell'Università di Tor Vergata, al forum dell’informazione cattolica di Pistoia...
«Il problema della salvaguardia del creato ha nell'educazione dei giovani uno snodo cruciale», ricorda Franco Miano, docente di Filosofia morale dell'Università di Tor Vergata, al forum dell’informazione cattolica di Pistoia. Il degrado ambientale in tutte le sue componenti è il frutto dei comportamenti individuali irresponsabili che, considerati collettivamente, caricano l'ambiente di pressioni insostenibili. Per questo il professor Miano insiste su come sia «indispensabile adottare stili di vita ispirati alla riduzione dei consumi, alla gestione responsabile delle risorse e dei beni comuni ed al contenimento delle emissioni». Ma non basta far maturare la consapevolezza che il comportamento umano è alla base del degrado ambientale perché nella nostra società resistono dei veri e propri «…vincoli emotivi ed istintivi, capaci di frenare il cambiamento». Non solo quindi l'esercizio della sobrietà viene percepito "istintivamente" come difficile e innaturale ma si accompagna alla consapevolezza del problema «una sensazione di impotenza e rassegnazione per l'impossibilità di cambiare le cose». Per superare queste resistenze, sostiene Miano, «l'educazione delle nuove generazioni rappresenta una leva fondamentale: attraverso un progetto educativo chiaro e solido, basato sulla condivisione quotidiana di scelte concrete, si possono offrire gli strumenti psicologici e le competenze per partecipare attivamente alla costruzione di un futuro sostenibile». Buone pratiche e comunità eco-sostenibili sono quindi in primo piano lungo questo percorso.