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Valori aderisce alla petizione 

promossa da VITA 


contro l’aumento delle tariffe postali che colpisce duramente la raccolta fondi di tutte le organizzazioni non profit e impone un insostenibile aggravio di costi per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica. 

Per questo i firmatari si appellano al governo affinché vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni.

Aderisci a Contro l'aumento tariffe postali


          


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CON ANDREA DI STEFANO

DA 



Felici Editore


PUBBLICITÀ, DISTRIBUZIONE,

PROMOZIONE E SVILUPPO


Felici Editore Srl


via Carducci 60, 56010, La Fontina - S. Giuliano Terme (Pi)

tel. 050.878159 cell. 348.9113273

fax 050.8755897

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ANCHE TU PUOI PROGETTARE L'ALTERNATIVA

Scarica l'appello di Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

Per aderire: gruppidistudio@cnms.it



Ogni nuovo abbonato da luglio riceverà in regalo:

"La tassa contro  la speculazione. Domande e risposte riguardo l'imposta sulle transazioni finanziarie"


Curato dalla redazione di Valori, il volume riassume le caratteristiche fondamentali di una proposta che ormai è al vaglio di numerosi governi in Europa e non solo. 

 

Chi volesse acquistarlo può ordinarlo in libreria o collegarsi online sul sito dell'editore Felici (www.felicieditore.it). 





 
notizie in primo piano
30 luglio 2010
GB, la FSA: applichiamo le regole sui bonus a 2.500 società I regolatori inglesi hanno proposto di estendere le regole sui bonus e le remunerazioni dei manager dalle attuali 27 a 2.500 compagnie tra banche, società immobiliari ed hedge funds. Un’operazione che, da un lato, consentirebbe di andare incontro alle richieste dell’Unione europea; dall’altro potrebbe garantire maggiore stabilità al sistema finanziario del Regno Unito. Secondo le regole attualmente in vigore per le compagnie più grandi del Paese, infatti, almeno il 40% dei premi dovranno essere “spalmati” sui successivi tre anni, mentre il 50% dovrà essere corrisposto in azioni e non in contanti. Le stesse norme dovrebbero essere trasferite ad un numero estremamente più alto di ...
30 luglio 2010
Subprime, Citigroup: 75 milioni di dollari per chiudere l’inchiesta della Sec Citigroup ha accettato di pagare una multa di 75 milioni di dollari per chiudere un’inchiesta dei regolatori americani. Il colosso bancario statunitense era infatti accusato di aver rappresentato in modo scorretto la propria esposizione legati ai mutui subprime, subito prima dell’esplosione della bolla speculativa: omissioni che, complessivamente, avevano tenuto nascosti agli investitori business per 40 miliardi di dollari. Per questo la Securities and Exchange Commission proprio ieri aveva rimesso le carte delle sue indagini nelle mani della corte federale di Washington. L’istituto di credito si è dunque, di fatto, dichiarato implicitamente responsabile delle mancate ...
30 luglio 2010
Stumpf (Wells Fargo): “Potremmo girare i costi della riforma sui consumatori” I costi della riforma finanziaria voluta dal presidente americano Obama e approvata dal Congresso? Ricadranno sui consumatori. A spiegarlo (ma, forse, bisognerebbe dire a minacciarlo) è stato ieri l’amministratore delegato di Wells Fargo John Stumpf, secondo il quale i più colpiti saranno i prestiti immobiliari e le carte di credito. “Non posso garantire che non gireremo parte dei costi sui nostri clienti – ha dichiarato il manager senza mezzi termini in un’intervista rilasciata ieri a San Francisco -. Cercheremo di stringere la cinghia e assorbire la maggior parte del carico, ma è probabile che parte degli oneri siano spostati direttamente sui servizi finanziari”. D’altra parte ...
30 luglio 2010
Fmi, al sistema bancario Usa potrebbero servire altri 76 miliardi di dollari Il sistema finanziario degli Stati Uniti rimane fragile e le banche, soprattutto le più piccole, saranno ancora soggette a forti stress. Per questo potrebbero essere necessari nuovi capitali per complessivi 76 miliardi di dollari. A lanciare l’allarme è stato questa mattina il Fondo monetario internazionale, in un ampio rapporto presentato oggi sulle condizioni economiche del Paese. A pesare sugli istituti di credito americano sono soprattutto i prezzi delle case, i prestiti nel real-estate commerciale e la scarsa crescita economica: fattori che potenzialmente sono in grado di causare nuovi shock e esporre le banche a nuove perdite. Nello scenario meno duro preso in ...
30 luglio 2010
Harvard, nuove proposte per gli indicatori di sostenibilità Un team di tecnici e di accademici americani ha proposto ieri un nuovo approccio agli indicatori dello sviluppo sostenibile, che potrebbe essere applicato a tutti i settori corporate. Si tratta di un sistema che si concentra più ancora che sulla trasparenza, per quanto importante, sulla capacità di “gestire la sostenibilità”. E che punta a creare le condizioni affinché le aziende possano essere poste in concorrenza tra di loro su tale tema. La proposta è contenuta in uno studio di 88 pagine, intitolato “From Transparency to Performance: Industry-Based Sustainability Reporting on Key Issues”, curato dal The Hauser Center for Non-profit Organizations dell’università di Harvard. ...

PILLOLE DI G20


di Andrea Baranes


Durante l'ultimo vertice di Pittsburgh, il G20 si è auto-nominato nuovo coordinatore dell'economia mondiale. Il processo che riunisce le venti maggiori economie del pianeta è rapidamente diventato centrale per le politiche dei governi, gli indirizzi dati all'economia e alla finanza internazionali, le risposte del pubblico alla peggiore crisi degli ultimi decenni.

D'altra parte, non molto si sa nel concreto su come funziona il G20 e quali siano le principali tematiche in agenda. Da Toronto, in occasione dell'appuntamento del G20, ecco alcune brevi schede per riassumere le questioni più importanti nell'agenda del vertice e lo stato dell'arte sulle diverse proposte. La speranza è che questo lavoro possa aiutare a meglio comprendere il funzionamento di un organismo le cui decisioni, volenti o nolenti, impattano direttamente sulle vite di tutti noi.

Clicca qui per seguire tutti gli aggiornamenti e visualizzare le schede.



Dove vanno i soldi che affidiamo alla nostra banca?

Nasce www.vizicapitali.org

13 banche sotto la lente, per scegliere in modo consapevole



Quanto investono le banche nella distruzione delle risorse vitali del pianeta? Qual è il loro coinvolgimento nel commercio di armi? Quanto è diffusa la loro presenza nei paradisi fiscali? A queste ed altre domande vuole rispondere il sito www.vizicapitali.org, promosso da una rete di associazioni, riviste e organismi della società civile, per fare luce sulle responsabilità delle banche nei processi di impoverimento e di erosione dei beni comuni. 

Sotto i riflettori le prime dieci banche italiane per attivi investiti e 3 istituti “atipici” (Banca Etica, Credito Cooperativo e Banco Posta) in relazione a sette indicatori: armamenti, impatto sociale, impatto ambientale, paradisi fiscali, tutela del risparmiatore, energia nucleare e privatizzazione dei sistemi idrici.

 

Le prime schede relative agli istituti di credito monitorati da vizicapitali.org sono state pubblicate da Valori nel numero di febbraio. 

 


COME CAPIRE LA FINANZA. È ONLINE LA QUINTA SCHEDA

Prosegue il progetto informativo “Capire la finanza”, promosso da Fondazione Culturale Responsabilità Etica con il sostegno di CRBM Campagna per la riforma della banca mondiale e del mensile Valori, per offrire ai lettori strumenti utili per orientarsi nel mondo della finanza: un settore che riguarda tutti, risparmiatori e investitori, ma che non sempre risulta accessibile e comprensibile.

La crisi economica attuale, tra le diverse problematiche di sistema emerse, ha evidenziato l'assimetria informativa a vari livelli tra risparmiatori, investitori, istituti di credito e finanziari. I mutui e i derivati tossici, i paradisi fiscali, gli hedge funds e gli istituti finanziari internazionali sono alcuni dei temi che il progetto “Capire la Finanza” intende spiegare utilizzando un linguaggio chiaro e semplice. Ma anche dettagliato.

L'iniziativa prevede l'uscita di una scheda monografica ogni mese, che viene pubblicata online, la prime quattro hanno riguardato le Istituzioni finanziarie internazionali (clicca qui per scaricarla), i paradisi fiscali (clicca qui per scaricarla), la finanza etica (clicca qui per scaricarla) e i rapporti finanziari tra Nord e Sud del mondo (clicca qui per scaricarla). La quinta scheda è invece incentrata sul sistema bancario (clicca qui per scaricarla). La prossima uscita sarà invece sugli strumenti finanziari derivati.

Ogni scheda è corredata da box di approfondimento, una breve bibliografia e indicazione di siti internet, dove potere approfondire le questioni trattate. 

 

CLICCA QUI PER SCARICARE LA PRIMA SCHEDA


CLICCA QUI PER SCARICARE LA SECONDA SCHEDA


CLICCA QUI PER SCARICARE LA TERZA SCHEDA


CLICCA QUI PER SCARICARE LA QUARTA SCHEDA

 

CLICCA QUI PER SCARICARE LA QUINTA SCHEDA

 

Le schede sono disponibile sui siti 

Fondazione culturale responsabilità etica www.fcre.it 

Zoes http://www.zoes.it/it/pubblico/fcr-etica 

Osservatorio Finanza www.osservatoriofinanza.it 

CRBM www.crbm.org 

Valori www.valori.it



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Nel Dossier

Medicinali & profitti
Per qualche pillola in più
Le lobby sono sempre più potenti e ramificate, le agenzie pubbliche sempre meno indipendenti. La spesa farmaceutica continua a crescere, ma il consumo è spesso frutto di scelte irrazionali
 
La riforma sanitaria degli Stati Uniti e la crisi economica mondiale sono questioni secondarie. Potrà sembrare strano, ma per i colossi dell’industria farmaceutica i problemi sono altri. Molti importanti brevetti sono infatti in scadenza. E le corporation si devono attrezzare per continuare a fare soldi: ampliando il numero di farmaci in commercio, puntando sui Paesi emergenti, montando campagne per convincerci a risolvere tutto con un po’ di pasticche. 
Ma c'è qualche luce nel buio di "big pharma": il colosso GlaxoSmithKline tenta la rivoluzione "Open Source". 

 

Reportage fotografico: Medicine. 

Nel Paese del boom di spesa per farmaci, esistono esempi virtuosi di medici e strutture sanitarie che a pillole, flebo, iniezioni e lunghe degenze preferiscono carni sceltissime, verdure e latte biologici, pasta trafilata al bronzo. L’esperimento del Cardinal Massaia di Asti ha provato che mangiar bene fa stare meglio i pazienti e fa risparmiare la sanità pubblica.


Prescrizioni: +400% in nove anni

Siamo un popolo di malati cronici o solo vittime di una strategia per vendere più medicine? I dati Osmed fotografano uno scenario allarmante. Gli esperti puntano il dito contro “l’informazione scientifica” monopolizzata dall’industria.


Generici, tutta Europa li usa. In Italia trionfa la disinformazione

Hanno gli stessi effetti dei farmaci originali e farebbero risparmiare un miliardo all’anno. Ma ancora pochi italiani li usano. I pazienti non li conoscono, i medici non li prescrivono, sedotti dalle pressioni dei produttori dei “cugini griffati”.


L’amara favola dei nuovi antitumorali

L’efficacia di molte molecole è incerta. Sicuri sono solo i costi stellari e il “rischio default” per i sistemi sanitari.


Paesi poveri, alla mercè dei piazzisti del farmaco 

Dove lo Stato è debole le corporation non trovano ostacoli: decidono su cosa investire, quali farmaci produrre, come intralciare la concorrenza. Una politica commerciale che uccide 50 mila persone ogni anno.



Nella sezione Finanza Etica
Immobiliare a rischio bolla. 
E le banche tremano
l mercato immobiliare è sovra-indebitato verso le banche. Dopo una cementificazione selvaggia e un 2009 a picco gli immobili potrebbero svalutarsi e le imprese non restituire i prestiti.
 
Il futuro di Banca Etica. Parola al neopresidente
Ugo Biggeri è il nuovo presidente di Banca Etica. Efficienza e innovazione sono le sue priorità, sempre con i piedi per terra: «La ricapitalizzazione è il punto cruciale per la banca. Senza, molte idee e progetti di finanziamento non potranno essere realizzati».
 
Bilancisti: cambiare stile di vita spinge all’impegno pubblico
Dopo aver cambiato stili di vita e di consumo, molti membri di Bilanci di Giustizia hanno iniziato a impegnarsi nel proprio territorio. Una riscoperta della politica. Attraverso cooperative, centri d’ascolto, piani regolatori virtuosi.
 
 
Nella sezione Economia Solidale
Le banche scommettono sul business radioattivo   
Gli impianti nucleari costano moltissimo. Ma per gli istituti di credito è un affare gigantesco. Le Ong di Banktrack hanno stilato la classifica dei più grandi finanziatori globali: BNP Paribas è la più attiva, davanti a Barclays e Citigroup. Ma sono presenti anche Unicredit e Intesa San Paolo.
 
Economia e ambiente: il nucleare sotto processo
Un'intervista "doppia" a Marco Ricotti e Sergio Zabot, che spiegano pro e contro dell’opzione nucleare non solo dal punto di vista ambientale, ma anche considerandone le implicazioni economiche.

 

Il filosofo dell'economia solidale
Antropologo, pedagogista, Euclides Mance ha collaborato a politiche di sviluppo con il governo brasiliano. Sostiene l’organizzazione di reti di economia solidale per il "bem viver" e per un mondo nuovo.
 
In rete per costruire le istituzioni
Telecomunicazioni, energia, acqua, tutto scorre nelle reti. Per far arrivare meglio le istituzioni tra i cittadini o per sostituire lo Stato con il mercato?
 
 
Nella sezione Internazionale
Qualcuno volò sul nido del condor
Da Chicago a Buenos Aires passando per Santiago. Così tre decenni or sono si è aperto il primo laboratorio della crisi odierna. Dall’America Latina a Wall Street il passo è breve. Per evitare il crollo (forse) bastava guardare indietro.
 

Ingiustizia cilena, 

“miscele” argentine

L’opinione dello storico Guillermo Guajardo Soto, ricercatore dell’Universidad Nacional Autónoma de México.


Africa: lo sviluppo si scarica dal web

Arriva un grande contributo allo sviluppo dall’informatica open source. A cominciare dagli ospedali in Africa: «Così si può favorire il miglioramento delle condizioni di vita di un territorio», spiega l'associazione "Informatici senza Frontiere".


La crisi colpisce i Paesi più poveri 

Taglio degli aiuti umanitari, crollo degli investimenti stranieri, calo delle esportazioni, meno rimesse: la crisi economica globale pesa sui Paesi del Sud del mondo. La Banca Mondiale prevede 26 milioni di nuovi poveri entro il 2020.


... e molto altro ancora in questo numero

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