La Industrial and Commercial Bank of China Ltd., il più
grande istituto di credito del mondo in termini di valore di mercato, ha
annunciato questa notte di voler rastrellare sul mercato 45 miliardi di yuan
(6,6 miliardi di dollari). L’operazione sarà effettuata attraverso l’offerta di
titoli del colosso finanziario, e servirà per rimpinguarne le casse.
La banca proporrà infatti 0,6 azioni per ogni 10 possedute,
il che equivarrà a 15,06 miliardi di titoli a Shanghai e altri 4,98 miliardi ad
Hong Kong, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. Una manovra che,
specifica la banca, è soggetta all’approvazioni degli azionisti (è prevista
un’assemblea il prossimo 15 settembre) e delle autorità regolatorie cinesi. Lo
sforzo nel tentativo di ricapitalizzare il gruppo non si fermerà tuttavia qui:
il board di ICBC ha anche approvato un piano per privatizzare un’unità presente
ad Hong Kong. Su questa operazione, tuttavia, non sono stati forniti ulteriori
dettagli.
Le banche cinesi stanno attraversando un momento di forte
necessità di nuovi capitali, utili per ripianare le uscite derivanti dal boom
dei prestiti concessi in una nazione in cui il pil marcia in doppia cifra
nonostante l’uscita dalla crisi globale.