Le vittime americane del finanziere Bernard Madoff del presunto truffatore R. Allen Stanford hanno avviato un’attività di lobbying nei confronti dei parlamentari Usa. L’obiettivo finale è l’approvazione di una norma che possa chiedere alle compagnie quotate a Wall Street di pagare miliardi di dollari per coprire parte delle perdite legate alle frodi. A tale scopo, diversi gruppi di pressione si sono così presentati a Capitol Hill nei mesi scorsi, spingendo per una soluzione che eviterebbe di gravare sui contribuenti.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg l’attività di persuasione sarebbe trasversale ai partiti: di fatto, si starebbe creando una coalizione che comprende, da un lato, le vittime di Madoff, ovvero gli investitori prevalentemente ebrei sostenuti dai democratici; dall’altro quelle di Stanford, prevalentemente risparmiatori cristiani appoggiati dai repubblicani.
L’intenzione è quella di far approvare dal Senato Usa un emendamento alla legge con la quale si vuole regolare il sistema finanziario del Paese, che imponga un versamento ulteriore complessivo di 4 miliardi di dollari - da parte delle società di Wall Street - alla Securities Investor Protection Corp. Quest’ultimo è infatti l’organismo che protegge gli investitori statunitensi dalle frodi e dalle bancarotte. Le vittime, inoltre, sperano di riuscire ad ottenere dal Congresso un fondo per risarcire ciascuno di loro con 500 mila dollari.