Le compagnie americane dovranno fornire molte più informazioni circa le politiche di remunerazione dei propri dirigenti, nonché sulle competenze dei membri dei board. Ad imporlo è la riforma avallata ieri dai regolatori degli Stati Uniti.
Le nuove regole - riferisce l’agenzia Bloomberg - sono state volute dalla Securities and Exchange Commission, in risposta alla crescente pressione da parte degli azionisti, che hanno chiesto a più riprese maggiore trasparenza da parte delle aziende. In particolare, le preoccupazioni vengono ancora dagli inventivi di breve termine, che incoraggiano - pur di raggiungere i risultati necessari per intascare i bonus - comportamenti rischiosi le cui conseguenze possono essere drammatiche nel medio e lungo periodo. Per questo la Sec ha chiesto, dal 2010, di rendere noti i dettagli relativi ai compensi straordinari accordati ai dirigenti e agli impiegati (ad oggi l’obbligo riguarda solamente i 5 top manager di ciascun gruppo).
«Adottando queste norme - ha commentato Mary Shapiro, presidente della Sec - potremo ottenere importanti informazioni sul grado di rischio assunto dalle singole imprese, nonché sulla corporate governance adottata. Ciò costituirà un importante vantaggio soprattutto per gli investitori».
I gruppi, inoltre, dovranno motivare (e, se necessario, giustificare) le scelte riguardanti le nomine all’interno dei board, specificando le competenze di ciascun membro.