I grandi banchieri e gli esperti finanziari del Vecchio Continente stanno lavorando a un progetto della Banca Centrale Europea che mira a rivitalizzare il mercato della cartolarizzazione attraverso la creazione di un sistema di valutazione della qualità delle operazioni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
Secondo i promotori, un nuovo sistema di valutazione dovrebbe sopperire alle mancanze denunciate in passato dagli analisti che avevano puntato il dito contro le errate valutazioni delle agenzie di rating alla vigilia della crisi finanziaria. L’obiettivo di fondo resta quell’aumento della fiducia di banche e operatori che consentirebbe uno sblocco del credito e una ripresa degli investimenti. Per raggiungere questi scopi, lo European Financial Services Round Table (Efr) avrebbe già unito le forze con la Afme/Esf, una delle principali associazioni del mercato della cartolarizzazione. La disponibilità del nuovo sistema di valutazione dovrebbe arrivare entro la metà del 2010.
Il mercato delle cosiddette asset backed securities (i titoli obbligazionari cartolarizzati) è andato in crisi nel 2007 quando lo scoppio della bufera del mercato immobiliare americano ha scatenato il panico degli investitori, preoccupati di trovarsi legati loro malgrado ai titoli tossici statunitensi. Ma oggi, a distanza di oltre due anni dallo scoppio della bolla real estate, la necessità di una ripresa del mercato si fa sentire sempre di più. «La cartolarizzazione è cruciale – ha dichiarato il segretario generale dell’Efr Sebastian Fairhurst – affinché funzioni l’intero settore finanziario occorre che a funzionare sia il mercato dei capitali».