Segnali di ripresa nel mercato immobiliare americano. Il prezzo delle case in venti città campione statunitensi è infatti cresciuto, nel mese di luglio, al ritmo più alto degli ultimi quattro anni. L’indice S&P/Case-Shiller, che misura il valore degli immobili negli Usa ha registrato un +1,2% rispetto al mese precedente: un aumento che non si registrava dall’ottobre del 2005.
A spingere al rialzo il settore è stato - riferisce l’agenzia Bloomberg - soprattutto il calo dei costi sui prestiti e i mutui. Il governo guidato da Barack Obama ha, ad esempio, concesso un credito fiscale di 8 mila dollari per chi acquista una abitazione per la prima volta (agevolazione che terminerà nel mese di novembre).
Un segnale di ripresa che potrebbe significare molto per l’economia americana: «Si tratta di un nodo nevralgico - ha spiegato Brian Bethune, economista della IHS Global Insight di Lexington -. Per questo è molto importante constatare come le condizioni dei proprietari di immobili stiano migliorando». In particolare, tra le 20 città analizzate, 17 hanno fatto registrare un incremento dei prezzi: a guidare i rialzi è il +3,1% segnalato a Minneapolis, seguito dal +2,9% di San Francisco. La peggiore performance, invece, è stata quella di Las Vegas, dove si è verificata una nuova contrazione del settore, con i prezzi in calo, in media, dell‘1,9%.
Va ricordato, tuttavia, che lo stesso indice è ancora sotto di 13,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2008. Un dato che però ha superato le aspettative di 36 economisti intervistati nei giorni scorsi, che avevano ipotizzato un -14,2%.