Le nuove - e più stringenti - regole ipotizzate dalle autorità dell’Unione europea per disciplinare l’attività di hedge funds e società di private equity potrebbero costare al settore 1,9 miliardi di euro solamente nel primo anno di applicazione. Successivamente, l’emorragia di capitali annuale potrebbe essere pari a circa 985 milioni di euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, la cifra è il frutto di un sondaggio effettuato dall’istituto di ricerche Open Europe tra le principali società del comparto: 121 hedge fund e 41 private equity, che complessivamente “valgono” sul mercato 550 miliardi di dollari.
La direttiva dell’Ue mira a regolare e imporre requisiti minimi di capitalizzazione su qualunque fondo che gestisca più di 100 milioni di euro. Le nuove norme peserebbero soprattutto sulla City di Londra, che ospita almeno l’80% degli hedge fund operativi in Europa. «Significherebbe migliaia di posti di lavoro in meno e milioni di sterline persi in termini di flusso fiscale», ha sottolineato Mats Persson, direttore delle ricerche di Open Europe.
Il sondaggio spiega anche come, nel settore, solo il 2% degli investitori appoggi la direttiva di Bruxelles, mentre il 46% vi si oppone. Un dato che non stupisce. Sarebbe interessante chiedere cosa ne pensano anche i risparmiatori che hanno perso tutto o quasi dopo l’esplosione della crisi finanziaria globale...