Bernard
Madoff conoscerà oggi la sentenza di primo grado della corte
distrettuale di New York ma le sue vittime potrebbero dover aspettare
molto tempo prima di recuperare anche solo in parte i risparmi
sottratti con frode. E’ la cruda realtà dello stato attuale
dell’operazione di recupero portata avanti dal curatore fallimentare
Irving Picard, l’uomo chiamato a liquidare la società del finanziere
americano che per 15 anni ha ingannato investitori e mercati
alimentando la più grande piramide fraudolenta della storia. Secondo
quanto riferito dal Wall Street Journal, le liquidazioni operate fino
ad ora avrebbero consentito di rimborsare appena 1,2 dei 13,2 miliardi
di perdite subite dagli investitori per i quali la Securities Investor
Protection Corporation, la società federale attiva dal 1970, garantisce
“appena” 500 milioni di dollari di copertura.
Secondo
il WSJ, Picard potrebbe tentare di recuperare oltre 10 miliardi dai
grandi investitori ritiratisi in tempo dallo schema Madoff. Tra questi
ci sono i fondi di investimento e le partnership guidate da Jeffry
Picower e Stanley Chais che, da soli, hanno ritirato dall’operazione
più di 6 miliardi. Gli avvocati dei due operatori contestano la
richiesta affermando che i gestori dei fondi vanno considerati vittime
a tutti gli effetti della truffa di Madoff. Molti investitori, intanto,
rischiano seriamente di vedersi tagliati fuori da qualsiasi
risarcimento. Alla fine del 2008 il valore complessivo della truffa era
stato stimato in 65 miliardi.