Il “Sistema de Pagos en Monedas Locales” (SML), lo schema di transazione delle attività di import/export condotto da Argentina e Brasile con l'utilizzo delle proprie valute nazionali ha raggiunto un valore complessivo di 122,8 milioni di dollari. Lo ha comunicato la banca centrale argentina specificando che ad adottare questo sistema sono state 160 imprese per un totale di 214 operazioni.
Il dato evidenzia il progresso di un sistema di scambio lanciato lo scorso ottobre con l'obiettivo di sostituire progressivamente il dollaro come valuta terza utilizzata nelle attività di commercio estero tra i due Paesi. Tale sistema mira ad affrancare progressivamente le due principali economie del subcontinente americano dalla valuta statunitense giudicata ad oggi troppo instabile. Il cosiddetto SML si affianca ad altri progetti già avviati o in via di inaugurazione che condividono il medesimo obiettivo. Le nazioni dell'Alternativa Bolivariana para América - ALBA (Bolivia, Cuba, Repubblica Dominicana, Honduras, Nicaragua e Venezuela ma potrebbero aderire anche Ecuador e Paraguay) hanno annunciato l'istituzione di una moneta virtuale, il Sucre, destinata a sostituire il biglietto verde nelle transazioni internazionali a partire dal 2010. La Cina sta siglando da qualche tempo intese bilaterali con altri Paesi che prevedono l'utilizzo delle monete locali al posto del dollaro.
Il dato sul Sistema de Pagos comunicato dal Banco Central di Buenos Aires non tiene conto delle operazioni tuttora in corso. Non è escluso che, effetti della crisi a parte, il fenomeno possa espandersi ancor più rapidamente nel futuro prossimo. A beneficiare del SML sono soprattutto le piccole e medie imprese per le quali l'impatto del risparmio garantito dal mancato utilizzo del dollaro (il 3%) risulta maggiore rispetto a quello che caratterizza le grandi corporations.