Exxon, no all’archiviazione per le violenze in Indonesia. - 28/08/2008
La compagnia accetta di risarcire 383 milioni per il disastro della Valdez
Ancora guai per il colosso Exxon Mobil. La compagnia petrolifera è finita nel mirino della Corte Federale americana con l'accusa di aver assoldato alcuni militari indonesiani - per garantire la sicurezza di un impianto per l'estrazione di gas naturale a Sumatra - che si sarebbero resi protagonisti di episodi di ingiustificate e ripetute violenze nei confronti della popolazione. Il giudice Louis Oberdorfer, riporta il Wall Street Journal online, ha deciso infatti di non archiviare la causa collettiva intentata nel 2001 contro Exxon Mobile da 11 villaggi indonesiani che accusavano i soldati del sevizio di sicurezza della società di aver ucciso, torturato, stuprato e rapito alcuni dei loro abitanti.
Oberdorfer ha spiegato che «sono emerse prove evidenti delle atrocità commesse dai militari e che questi fossero sul libretto paga di Exxon Mobile». Exxon si è difesa sostenendo che, anche qualora le violenze fossero provate, la società non può essere comunque considerata responsabile delle azioni compiute dai soldati. Una linea di difesa respinta da Oberdorfer, che ha optato invece per una «responsabilità diretta» della compagnia, citando alcune email scambiate da suoi rappresentanti in Indonesia in cui si parlava di «cattiva reputazione dell'esercito indonesiano, scarsa considerazione dei diritti umani, e tendenza ad effettuare operazioni clandestine particolarmente violente».
Nel frattempo, sul fronte ambientale, Exxon ha accettato di pagare ai pescatori dell'Alaska 383 milioni di dollari, quale risarcimento per il disastro ecologico provocato nel 1989 dalla petroliera Exxon Valdez. A rivelarlo un giornale di Anchorage, che aggiunge che i primi versamenti saranno effettuati entro ottobre. Quella della Valdez fu la più grave catastrofe ambientale degli Stati Uniti: il 24 marzo del 1989, nella Baia di Prince William, la petroliera finì incagliata contro una scogliera, riversando in mare 50 mila tonnellate di greggio. Solo per le operazioni di bonifica ambientale, Exxon ha già pagato finora circa 3,4 miliardi di dollari e risarcito oltre 32 mila persone tra pescatori e lavoratori marittimi.
Ai quali, dunque, aggiungerà altri 383 milioni. Gli avvocati dei pescatori, tuttavia, hanno già fatto notare che la compagnia dovrebbe versare anche gli interessi maturati nei quasi venti anni passati dal giorno del disastro. Che ammonterebbero a un altro miliardo di dollari…