Trasparenza. Anche al servizio della tutela dell’ambiente. Sono questi i principi a cui si è ispirata la Securities and Exchange Commission americana, che ha imposto alle compagnie degli Stati Uniti l’obbligo di tenere in considerazione gli effetti in termini di surriscaldamento globale dei loro business. Tali ricadute, infatti, dovranno essere comunicate agli investitori, che così potranno scegliere più consapevolmente come utilizzare i propri risparmi.
L’organismo regolatore degli Usa ha approvato ieri le linee guida alle quali dovranno attenersi le compagnie del Paese, che costituiscono - riferisce l’agenzia Bloomberg - l’accoglimento delle richieste di numerosi cittadini che lamentavano le scarse informazioni fornite loro da parte delle aziende. «Siamo convinti che le compagnie non stiano producendo, ad oggi, il massimo sforzo per fornire tutti i dati necessari per consentire una corretta comunicazione agli investitori», ha commentato il membro della Sec Elisse Walter.
Non solo: le imprese dovranno considerare anche eventuali accordi internazionali e conseguenze indirette dei loro business, come ad esempio l’incremento dei costi delle polizze assicurative nelle regioni costiere in caso di innalzamento del livello dei mari.
Un’altra piccola rivoluzione figlia della crisi. Ma che dovrebbe essere considerata la normalità: «La nostra decisione - ha sottolineato Mary Shapiro, presidente della Sec - non dovrebbe risultare per nulla sorprendente».