Il fondo di investimento New Zealand Superannuation ha
venduto 37 milioni di dollari di azioni di compagnie implicate nella
costruzione e nel commercio delle cluster bombs, le famigerate bombe a
grappolo, e nella produzione di esplosivi nucleari. La decisione arriva dopo
che il governo neozelandese ha ratificato un recente accordo sottoscritto in Norvegia
che mette al bando la produzione di ordigni a grappolo.
Secondo quanto comunicato dal fondo - e riportato dal
sito Responsible Investors - le aziende dalle quali sono stati effettuati i
disinvestimenti sono Goodrich
Corporation, L-3 Communications, Northrup Grumman, Poonsang Corporation,
Raytheon e Lockheed Martin, le cui azioni valevano complessivamente lo 0,3% del
portafoglio.
L'attenzione ai diritti umani non è una novità per
il New Zealand Superannuation, che già nel 2006 aveva posto in “lista nera” quattro
compagnie a causa della produzione di mine anti-uomo: si trattava di Textron
Systems, Singapore Technologies, Alliant Techsystems e General Dynamics.
Anche altri fondi pensione statali hanno fatto, o
stanno per operare, la stessa scelta: tra di essi i fondi Sweden's AP, il Norwegian Government Pension Fund (che vale 250
miliardi di euro) e l'Irish National Pension Reserve Fund (21,3 miliardi).