Ogm, crescono le superfici coltivate

Una piantagione di Ogm in Brasile ©Oski67/Wikimedia Commons

Dopo le buone notizie giunte per quanto riguarda il 2015, primo anno nel corso del quale la quantità di superfici coltivate a Ogm era scesa rispetto ai dodici mesi precedenti, lo scorso anno il dato è tornato ad aumentare. Le piantagioni di organismi geneticamente modificati sono cresciute del 3% nel 2016, arrivando a toccare, in 26 Paesi del mondo, i 185,1 milioni di ettari.

A riferire le cifre è il rapporto annuale dell’ISAAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications), un’organizzazione non governativa favorevole agli Ogm, finanziata dal colosso americano Monsanto. «Contrariamente alla propaganda dei detrattori, secondo i quali le biotecnologie non convincono gli agricoltori - si legge nel rapporto - la previsione di crescita si è realizzata». Secondo l’ISAAA, infatti, la contrazione del 2015 (che era stata pari all’1%) era solamente congiunturale, dovuta «al calo mondiale del prezzo delle derrate».

Da soli, cinque Paesi rappresentano il 91% del totale delle piantagioni Ogm: largamente in testa ci sono gli Stati Uniti, con 72,9 milioni di ettari, seguiti dal Brasile (49,1), dall’Argentina (23,8), dal Canada (11,6) e dall’India (10,8).

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