Nel mondo 25 milioni di aborti rischiosi

Joe Slovo Park, Cape Town. Nel continente africano si registrano i più alti tassi di pericolosità nelle interruzioni di gravidanza. Foto: Vgrigas wikimedia commons

Quasi metà (25,1 milioni) degli aborti praticati nel mondo non possono definirsi sicuri. Lo sostiene l’Organizzazione Mondiale della Sanità in un rapporto realizzato insieme al Guttmacher Institute di New York e ripreso dal quotidiano britannico Guardian. Tra il 2010 e il 2014, sostiene lo studio, il mondo ha registrato in media 55,7 milioni di interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) ogni anno: in 17,1 milioni di casi, la pratica si sarebbe svolta in assenza di adeguata assistenza medica o seguendo un metodo giudicato ormai obsoleto; all’elenco vanno poi aggiunti altri 8 milioni di casi particolarmente rischiosi che comprendono pratiche altamente pericolose.

Stando ai dati del rapporto, pubblicato sulla rivista medica Lancet, i più alti tassi di pericolosità nelle interruzioni di gravidanza si registrerebbero in Africa dove gli aborti particolarmente pericolosi rappresentano quasi il 50% del totale e solo una IVG su quattro può definirsi “sicura”. “Lo studio – scrive il Guardian – rileva che le aree dove si registrano meno aborti sono le stesse in cui le IVG sono più sicure, come il Nord Europa e l’America settentrionale dove le donne possono accedere facilmente alla contraccezione. La maggior parte dei Paesi di queste due aree, spiegano gli autori dello studio, ‘ha leggi meno restrittive sull’aborti, un utilizzo più diffuso dei contraccettivi, un maggiore sviluppo economico, livelli più elevati di parità tra i sessi e infrastrutture sanitarie altamente sviluppate”. Anche per queste ragioni, sottolinea il quotidiano britannico, suscita sempre maggiori preoccupazioni il giro di vite registrato ultimamente negli Stati Uniti dopo l’approvazione dello stop ai finanziamenti pubblici alle organizzazioni che sostengono apertamente il diritto alla scelta da parte delle donne. Una stretta antiabortista, rileva il quotidiano, “destinata solo a peggiorare le cose”.
Condividi:
Show Buttons
Hide Buttons