Marocco, nasce la “radio delle ragazze madri”

Le madri nubili marocchine avranno la propria radio, e a farla saranno loro. A favorirne la nascita, il progetto 'Madri in prima linea', attivo dal 2015. Obiettivo: avere un mezzo di comunicazione che possa rappresentare uno strumento di difesa dei diritti di queste madri, sensibilizzando l’opinione pubblica sulle discriminazioni ai loro danni e aiutando, anche attraverso testimonianze di chi ha vissuto la loro stessa esperienza, le donne che sono state ripudiate dalla società.

La Web Radio  è parte della “Federazione Radio Associative Marocchine” (FRAM), sarà infatti animata da un comitato di 10 madri nubili, chiamate “rappresentanti comunitarie”, che hanno ricevuto una specifica formazione sui temi della cultura della parità di genere, tecniche di comunicazione e advocacy, produzione e animazione radiofonica per permettere loro di esprimere le proprie rivendicazioni in maniera strutturata, argomentata ed efficace. Lo studio di registrazione della Web Radio è a Tangeri, presso i locali dell’Associazione “100% Mamans”, e il palinsesto previsto prevedrà 68 ore di trasmissioni settimanali.

In Marocco la gravidanza fuori dal matrimonio rappresenta una trasgressione alla norma culturale, sociale e religiosa. Le madri nubili vengono escluse dalle loro famiglie e dal loro ambiente sociale. Il contesto giuridico colpevolizza le ragazze madri: la legge 490 del codice penale marocchino punisce ogni relazione sessuale extraconiugale con una pena che va da un mese fino ad un anno di carcere. Classificata come Zania (prostituta), la donna nubile rimane da sola per il resto della propria vita e subisce discriminazioni anche in ambito lavorativo. Non avendo un reddito, né una dimora, il 36% di queste madri, d’età inferiore ai 25 anni, si vede addirittura obbligata ad abbandonare il proprio bambino.

"La creazione di questa Web Radio è per noi fonte di grande soddisfazione - afferma Virginia Cobelli, Responsabile Comunicazione Istituzionale di Soleterre - da sempre infatti l’attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sui temi della promozione dei diritti e della non discriminazione è al centro delle nostre attività, in Italia e nei Paesi dove interveniamo. Reputiamo infatti parte integrante della nostra attività agire per favorire ovunque i necessari cambiamenti culturali e legislativi che possano portare all’effettiva affermazione della giustizia sociale e il riconoscimento dei diritti umani, sociali e civili a tutte e tutti".

Foto: Archivio Soleterre

Il progetto di Soleterre, “MÈRES EN LIGNE”, realizzato in partenariato con l’associazione marocchina “100% Mamans” di Tangeri offre alle madri nubili marocchine una nuova opportunità di riscatto sociale attraverso attività che hanno come obiettivo quello di rafforzare l’assistenza medica e psicosociale, l’avvio al lavoro e il supporto legale. Attraverso campagne di comunicazione e advocacy, il progetto vuole sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su quanto accade a queste donne, per combattere la discriminazione e la stigmatizzazione di cui sono vittime e sollecitare tutti ad attivarsi per restituire dignità, equilibrio e benessere a loro e ai loro figli.  Il progetto è finanziato dall’Unione Europea in partenariato con l’Agenzia di Sviluppo Sociale, organo ministeriale marocchino, nell’ambito del Programma di Sostegno alla Parità Uomo Donna 2012-2016.

La prima trasmissione, in lingua araba, sarà ascoltabile da oggi su www.radiomeresenligne.ma.

@lamarty_twi

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