L’intelligenza artificiale premierà la Cina

Robot in mostra a Hong Kong. Foto: Ngchinfung wikimedia commons

Nei prossimi anni il settore dell’intelligenza artificiale (AI) è destinato ad avere un ruolo sempre più importante nell’economia cinese. Lo sostiene un rapporto di PricewaterhouseCoopers (PwC) ripreso dal South China Morning Post. Da qui al 2030, riferisce la relazione, il comparto AI contribuirà a una crescita del Pil globale pari al 14% rispetto ai livelli attuali, un incremento quantificabile in 15,7 trilioni di dollari. Nel medesimo periodo, la crescita economica cinese legata al settore sarà del 26%, un tasso quasi doppio rispetto alla media del Pianeta.

 

Secondo il rapporto, il contributo dell’AI si materializzerà attraverso due grandi percorsi: il primo è costituito dall’aumento della produttività in altri settori soggetti all’automazione, il secondo è relativo alla domanda di prodotti collegati al segmento dell’intelligenza artificiale. L’indagine, presentata in anteprima in occasione del World Economic Forum di Dalian (la cosiddetta “Davos estiva”, ricorda il quotidiano di Hong Kong), prevede che a beneficiare della crescita della produttività nei prossimi anni sarà soprattutto il Nord America, con la Cina destinata però a sorpassare gli Usa entro dieci anni. Dall’inizio dell’anno, nota il South China Morning Post, grandi major cinesi come Baidu, Tencent Holdings e Alibaba Group hanno iniziato a competere tra loro per assicurarsi alcuni dei migliori talenti della Silicon Valley con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo del settore AI.

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