Corea del Sud: flop olimpico da $10 miliardi?

Foto: Jeon Han, Korean Ministry of Culture, Sports and Tourism. Flickr creative commons

I Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang sono costati finora 13 miliardi di dollari, una cifra che non dovrebbe essere più recuperata stante i modesti ricavi previsti. Lo sostiene Andrew Zimbalist, economista dello Smith College di Northampton, Massachusetts, intervistato dalla CNBC. A conti fatti, ha spiegato, le Olimpiadi coreane dovrebbero generare appena 2,5 miliardi di introiti lasciandone così sul piatto 10,5 di perdite. “Un bilancio così terribile può essere giustificato solo dalla promozione nel lungo periodo di turismo e investimenti stranieri” ha dichiarato Zimbalist. “Ma di fronte alle esperienze delle passate Olimpiadi non vi sono prove che questo accada”.

 

Nel mirino del docente sembra esserci innanzitutto la questione logistica. Pyeongchang, ricorda infatti Zimbalist, si trova a due ore di treno da Seul ma il traffico di persone – turisti compresi – tra la città e la capitale non giustificherebbe la maxi spesa già sostenuta per le infrastrutture. Quanto ai ricavi immediati dell’evento c’è poco di cui rallegrarsi visto che ad oggi, nota la CNBC, è stato venduto solo il 60% dei biglietti. Pessimista, infine, il giudizio sulle relazioni diplomatiche tra Nord e Sud: già in passato – a Sidney 2000, Atene 2004 e Torino 2006 – le due Coree avevano presentato squadre unificate ma i rapporti tra i due Paesi, ricorda Zimbalist, non erano certo migliorati.

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