Cina: giro di vite sulle imprese inquinanti

La capitale Pechino. Foto: Kentaro Iemoto (Wikimedia Commons)

L’amministrazione di Pechino è pronta a imporre la chiusura di 5.500 imprese giudicate eccessivamente inquinanti per migliorare la qualità dell’aria cittadina. Lo rende noto il quotidiano China Daily. L’operazione rientra in una campagna più ampia che dall’inizio dell’anno ha già determinato lo stop alle attività di 2.086 aziende che impiegavano oltre 36 mila lavoratori, segnala ancora il quotidiano citando i dati della Beijing Municipal Commission of Economy and Information Technology. Nel corso del 2016, le imprese della capitale chiuse per eccesso di inquinamento sono state 4.477.

 

Lo scorso anno il Ministero dell’Ambiente cinese ha lanciato una vasta campagna di monitoraggio che ha coinvolto 28 città collocate nella regione di Pechino e nelle province limitrofe di Shandong, Shanxi ed Henan. A giugno, nello spazio di appena 4 giorni, le ispezioni ministeriali hanno interessato ben 411 imprese inquinanti di piccola dimensione. Tra i provvedimenti più importanti assunti dalle autorità cinesi c’è l’obbligo di conversione delle caldaie a carbone che, a partire da agosto, dovranno essere sostituite da strumenti equivalenti alimentati a gas o con altri combustibili di minore impatto.

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