Il biologico continua la corsa: +21% nel 2016

Logo SANA 2016,   salone internazionale del biologico e del naturale

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Al SANA di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale, che si conclude oggi, numeri positivi per il settore bio sono stati diffusi e lasciano ben sperare gli operatori per il futuro.

A dirlo sarebbero gli ultimi dati Ismea-Nielsen elaborati da Firab (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), secondo cui "Dopo un anno (il 2015) di crescita a due cifre (+20%), i primi sei mesi del 2016, a fronte di un calo dei consumi convenzionali pari a -1, 2%, hanno già toccato incrementi del 21% del biologico confezionato venduto sui banchi della Grande Distribuzione Organizzata (GDO)".  Valori apprezzabili, quindi, che si associano a quello sul numero di famiglie acquirenti , che avrebbe superato i 19 milioni, 13 milioni e passa delle quali consumerebbero prodotti bio almeno 1 volta alla  settimana.

Anche la superficie agricola utilizzata (Sau) destinata alle produzioni biologiche mostrerebbe numeri positivi, con 104, 1 mila ettari di terreni (+7, 5% rispetto all’anno precedente) convertiti al bio, portando quindi a queste metodologie di produzione e coltivazione ben il 12% della Sau complessiva italiana, con i risultati migliori concentrati nel meridione (la Calabria vanta un 31% di Sau a biologico).

Un settore quindi in crescita ed economicamente dinamico, che ha visto l'ingresso di 4 mila e 500 nuove aziende  (+8, 2% sull'anno precedente), per un totale di circa 60 mila operatori e circa 1, 5 milioni di ettari di terreno, in un mercato del biologico che vale 4, 3 miliardi di euro. Un successo che non si ferma entro i nostri confini, visto che le esportazioni di bio italiano valgono 1.650 miliardi di euro, ovvero il 40% della produzione, collocandoci al secondo posto nel mondo, dopo gli USA. E allora - per dirla con Firab - si può dire che l'Italia sia "uno dei protagonisti del settore a livello mondiale e in particolare a livello europeo. Se prendiamo come riferimento gli ultimi due decenni la crescita che si registra è a tre cifre: aziende cresciute del 247% e superficie coltivata del 347%".

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