Acqua da non sprecare: 22/3 Giornata mondiale

Giornata mondiale dell'acqua 2017

Con l'hashtag #WorldWaterDay di riferimento sui social network anche quest’anno il prossimo 22 marzo arriva la Giornata mondiale dell'acqua, dedicata alla preziosa risorsa come fonte di sviluppo.

L'edizione 2017 della Giornata istituita nel 1993 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite guarda innanzitutto alla questione delle acque reflue, da ridurre, depurare e riutilizzare, secondo quanto prescrive l'obbiettivo sostenibile 6.3 dell'Onu: "migliorare entro il 2030 la qualità dell'acqua eliminando le discariche, riducendo l'inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale".

Una migliore gestione delle acque reflue è infatti essenziale in un quadro che esprime dati preoccupanti,  avendo presente il traguardo fissato dagli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile (gli SDGs, che approfondiremo su Valori aprile) lanciati nel 2015, che puntano entro il 2030 a garantire a tutti l'accesso all'acqua potabile, arma potente per sradicare la povertà estrema.

  • Ci sono infatti oltre 663 milioni di persone che sul Pianeta vivono senza un approvvigionamento di acqua potabile vicino a casa, trascorrendo ore e ore in coda o in cammino per raggiungere sorgenti o fonti lontane, o che sono costrette - a scapito della salute - a bere acqua contaminata, a offrirla ai propri familiari. Non per
  • Entro il 2050, quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città (il 20% in più di oggi). Attualmente, la maggior parte delle città dei paesi in via di sviluppo non dispongono di infrastrutture adeguate e risorse per affrontare gestione delle acque reflue in modo efficiente e sostenibile.
  • A livello globale oltre l'80% delle acque reflue generate dalla società rifluisce nell'ecosistema senza essere trattato o riutilizzato.
  • 1,8 miliardi di persone usano una fonte di acqua potabile contaminata da feci, col rischio di contrarre colera, dissenteria, tifo e poliomielite. L'acqua non sicura è causa di scarsa igiene, che provoca 842 mila morti ogni anno.
  • Il consumo di acqua industriale è responsabile del 22% del consumo globale di acqua (UN-Water, 2012). Si prevede che una rapida industrializzazione di Paesi in via di sviluppo aumenterà questa proporzione nei prossimi 10-20 anni.
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