Banche

Svizzera, «Julius Baer trasmette 2.500 nomi di dipendenti agli Usa»

La banca d’affari svizzera Julius Baer avrebbe rivelato alle autorità statunitensi i nominativi di circa 2.500 tra propri dipendenti e collaboratori. Si tratta di una mossa che non sarebbe stata resa pubblica, ma della quale ha dato notizia questa mattina il quotidiano Le Temps...
La banca d’affari svizzera Julius Baer avrebbe rivelato alle autorità statunitensi i nominativi di circa 2.500 tra propri dipendenti e collaboratori. Si tratta di una mossa che non sarebbe stata resa pubblica, ma della quale ha dato notizia questa mattina il quotidiano Le Temps.
L’istituto finanziario di Zurigo sarebbe in questo modo venuto incontro alle richieste americane, nell’ambito delle indagini condotte negli Usa al fine di stanare potenziali evasori fiscali tra i clienti della banca. Nell’elenco che sarebbe stato trasmesso figurerebbero impiegati, ex impiegati e anche alcuni gestori esterni.
La notizia non è stata accolta con favore in Svizzera, soprattutto da chi vede nelle azioni della giustizia degli Stati Uniti un’ingerenza nei confronti del diritto elvetico. Esiste perfino un gruppo che si è organizzato per «difendere gli interessi svizzeri vista la gravità degli attacchi subiti». Si chiama “Swiss Respect”, alla cui guida c’è un avvocato, Douglas Hornung, che aveva già denunciato HSBC nell’ambito dell’accordo preso tempo fa tra la banca e le autorità Usa. Ad oggi sono undici gli istituti di credito svizzeri sospettati di aver aiutato cittadini americani a nascondere i propri averi al fisco. Julius Baer, tuttavia, per ora non ha confermato le indiscrezioni pubblicate da Le Temps. 
29 Giugno 2012
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