Banche

Francia, Hollande prepara un piano contro i licenziamenti bancari

Il braccio di ferro tra banche e governo in Francia, ampiamente previsto nel corso della campagna elettorale, potrebbe manifestarsi concretamente fin dai primi giorni della nuova presidenza di Franēois Hollande...
Il braccio di ferro tra banche e governo in Francia, ampiamente previsto nel corso della campagna elettorale, potrebbe manifestarsi concretamente fin dai primi giorni della nuova presidenza di François Hollande. Casus belli, la nuova ondata di licenziamenti che il settore minaccia di essere “costretto” ad effettuare nel prossimo futuro. A rischio, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, ci sarebbero infatti migliaia di posti di lavoro. Ciò soprattutto a causa della ripresa ancora lontana nell’Eurozona. Ma, lamentano i banchieri, anche per via delle nuove regole che potrebbero essere imposte al settore dall’amministrazione socialista. 
L’elezione di Hollande, in questo senso, è stata accolta con grande freddezza dai top manager degli istituti di credito transalpini. Non è un mistero che la maggior parte dei dirigenti sia relativamente vicina all’UMP di Sarkozy, il cui programma elettorale era certamente molto meno duro rispetto a quello socialista per quanto riguarda la riforma della finanza. 
Ciò che occorrerà verificare è quale sarà la capacità del nuovo inquilino dell’Eliseo di chiedere alle banche di non far pagare ancora una volta ai lavoratori il prezzo della crisi. Nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012, infatti, colossi come BNP Paribas, Crédit Agricole e Société Générale hanno già lanciato imponenti piani di ristrutturazione, che si sono tradotti in oltre 6 mila licenziamenti nella nazione europea. 
Per combattere tale dinamica, dall’entourage di Hollande trapela l’indicazione di un piano per colpire i tagli occupazionali non giustificati dalla stessa crisi, ma dettati dalla sola volontà di massimizzare i profitti. «Adotteremo provvedimenti per scoraggiare tali licenziamenti, rendendoli estremamente onerosi», ha dichiarato Michel Sapin, possibile futuro ministro dell’Economia del primo ministro designato, Jean-Marc Ayrault. Per ora, tuttavia, non sono stati forniti ulteriori dettagli circa il possibile giro di vite.
16 Maggio 2012
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