Evasione fiscale

Fisco, a rischio la ratifica dell’accordo tra Germania e Svizzera

La ratifica dell’accordo sulla doppia imposizione tra la Germania e la Svizzera sembra richiedere ancora tempo. L’opposizione socialdemocratica dell’SPD si mostra decisa a non rinunciare a quelli che considera punti-chiave della possibile intesa...
La ratifica dell’accordo sulla doppia imposizione tra la Germania e la Svizzera sembra richiedere ancora tempo. L’opposizione socialdemocratica dell’SPD, che detiene la maggioranza al Bundesrat, la Camera alta del parlamento tedesco, si mostra decisa a non rinunciare a quelli che considera punti-chiave della possibile intesa con le autorità elvetiche.

A confermare l’impasse è il Financial Times Deutschland, che sottolinea come il dito dei socialdemocratici sia puntato soprattutto verso il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, che avrebbe proposto dei cambiamenti in particolare sul numero di richieste che possono essere avanzate alla Svizzera dal fisco tedesco (tale limite è fissato attualmente ad un massimo di 999 ogni due anni).
Ma il responsabile economico del governo di Angela Merkel avrebbe anche ipotizzato modifiche al metodo di divisione, tra Stato centrale e Länder, degli introiti derivanti dall’imposta forfettaria pagata dagli ex evasori che hanno deciso di sanare le proprie posizioni.

L’SPD, inoltre, non vede di buon occhio la stessa aliquota fissata per tale tassa. Chi si “auto-denuncia”, infatti, ha diritto a pagare una quota compresa (a seconda di determinate condizioni) tra il 19 ed il 34%: troppo poco secondo i socialdemocratici. La battaglia, dunque, continuerà ancora in parlamento.

27 Gennaio 2012
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