Banche

Bankia, i dirigenti continuano a intascare milioni di euro

In Spagna gli occhi sono puntati su Bankia, già parzialmente nazionalizzata e alla ricerca di una ricapitalizzazione pari ad altri 19 miliardi di euro. A stridere pesantemente con questa tensione è la notizia per cui un ex dirigente sta per intascare 14 milioni di dollari...
In Spagna tutti gli occhi sono puntati su Bankia, l'istituto di credito già parzialmente nazionalizzato, che ora è alla ricerca di una ricapitalizzazione pari ad altri 19 miliardi di euro per evitare il collasso. A stridere pesantemente con la tensione da parte della politica e dei mercati è la notizia riportata stamattina dal Guardian: un ex dirigente dell'istituto sta per intascare un compenso pari addirittura a 14 milioni di dollari.
Si tratta di Aurelio Izquierdo. Era il numero due di Bancaja, una delle principali cajas a partecipare alla fusione che ha dato vita a Bankia, portandosi dietro un pesante carico di prestiti tossici. Izquierdo ha assunto un ruolo di primo piano in Bankia prima di andare a gestire Banco de Valencia, che da allora è stata rilevata dallo Stato. A quel punto è tornato a Bancaja: al termine dell'incarico riceverà 14 milioni. E non è l'unico. Lo scorso settembre un altro dirigente, Marìas Amat, è andato in pensione a soli 58 anni con una buonuscita da 6,2 milioni di euro. Tanti altri manager, d'altronde, si sono portati a casa bonus a sei zeri dopo aver lasciato la propria banca in condizioni critiche. È successo negli Usa, negli anni che hanno condotto alla crisi globale. Ed è successo in Spagna, dove Bankia è il caso più eclatante di uno scenario costellato di casse di risparmio messe in ginocchio dallo scoppio di una bolla immobiliare che si è gonfiata per anni.
Ieri Bankia ha precisato che i soldi ricevuti dal governo non saranno usati per le retribuzioni dei dirigenti: tali somme – ha ribadito – erano già state stanziate in precedenza. Ma le polemiche sono inevitabili. Perché la situazione è critica: e rischia di trascinarsi dietro le sorti dell'intera economia iberica. Proprio ieri la casa madre di Bankia, BFA, ha riportato una perdita pari a 3,3 miliardi di euro per il 2011. In precedenza si prevedevano profitti pari a 309 milioni di euro. Intanto continua il dibattito sul modo in cui rastrellare i 19 miliardi di euro necessari. In mattinata, stando a quanto riferisce il Financial Times, la Banca centrale europea avrebbe bocciato il piano proposto dal governo, ribadendo che la prima opzione dev'essere il ricorso ai mercati. Il titolo, intanto, sprofonda in Borsa.  
30 Maggio 2012
Redazione    @ redazione@valori.it