Tasse: i tagli di Trump premiano i più ricchi

Foto: FrankBrueck Wikimedia Commons

La politica fiscale americana? Creerà ulteriore disuguaglianza, almeno a giudicare dalle stime previste per il prossimo decennio. I tagli alle tasse introdotti dall’amministrazione Trump porteranno infatti benefici tangibili alla quota più ricca della popolazione americana offrendo al tempo stesso vantaggi sostanzialmente trascurabili al 20% più povero. Lo sostiene uno studio dell’Institute on Taxation and Economic Policy (ITEP), un’organizzazione no profit di Washington.  Secondo gli autori della ricerca, da qui al 2018 quasi un terzo dei tagli introdotti dal Tax Cuts and Jobs Act approvato lo scorso 2 novembre dalla Camera interesserà infatti l’1% più ricco della popolazione. Nel 2027, la quota intercettata dai Paperoni USA sarà pari a quasi la metà del totale.

Nella loro indagine, gli autori hanno diviso la popolazione patrimoniale in cinque diversi quintili – quote di uguale numerosità che corrispondono ciascuna al 20% del totale degli individui – per poi suddividere ulteriormente il gruppo dei più facoltosi in tre diversi sottogruppi: “Next 15%” (ricchezza unitaria superiore a quella del 75% della popolazione e inferiore al dato del restante 5%), “Next 4%” (>96% e <1%) e “Richest 1%” (>99%). La disuguaglianza evidenziata dai risultati è impressionante: nel 2018 il club dell’1% beneficerà del 31% dei tagli, un ammontare tre volte superiore alla quota destinata a raggiungere la classe media (10%). Il 20% più povero sarà invece premiato con appena il 2% dei tagli totali. In definitiva, quasi il 70% degli sgravi complessivi previsti entro il 2018 riguarderà soltanto il 20% più ricco degli americani. Una disparità clamorosa destinata ad accentuarsi ulteriormente da qui a dieci anni. I risultati sono sintetizzati nella tabella seguente:

Immagine: ITEP, "Richest Americans Benefit Most from The Tax Cuts and Jobs Act", 6 novembre 2017.

Secondo le stime ufficiali del Congresso, rileva l’ITEP, il provvedimento approvato dalla Camera dovrebbe generare tagli totali per quasi 1,5 trilioni di dollari nello spazio di un decennio. Lo sgravio medio individuale ottenuto nel 2018 dall’1% più ricco degli americani dovrebbe essere pari a 48.580 dollari contro i 750 della classe media (il terzo quintile). Nel 2027 il beneficio individuale del primo gruppo salirà a quota 64.270, quello della middle class scenderà a 460 dollari.
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