FT: il congedo dei flash boys

segnale strada indicazione Borsa Wall Street, New York (USA). Di Sparkx 11 di Wikipedia in inglese (Trasferito da en.wikipedia su Commons.) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

A coloro che hanno poca familiarità con Wall Street i nomi di Cameron Smith, Daniel Coleman ed Eric Noll diranno probabilmente poco o nulla. Ma agli occhi di una generazione di trader cresciuta nel mito degli scambi ad alta velocità si tratta al contrario di veri e propri punti di riferimento. Per almeno un decennio, i numeri uno di Quantlab Financial, KCG e Convergex hanno trainato con successo il discusso settore dell’high frequency trading, il sistema di transazioni ultra rapide e basate sugli algoritmi che sfruttano le variazioni marginali del prezzo dei titoli in frazioni minime di secondo. E se è vero che la loro attività ha coinciso in pieno con lo sviluppo senza precedenti del comparto, non stupisce quindi che i loro quasi contemporanei congedi dalle rispettive società segnino un momento davvero particolare nel mondo dei flash boys, epiteto, non privo di ironia, reso celebre dal noto saggio dello scrittore statunitense Michael Lewis. Lo segnala il Financial Times evidenziando il momento di potenziale crisi del comparto.

 

Determinante, nota il quotidiano britannico, la volatilità ai minimi storici del mercato nonché la crescita dei costi di gestione della tecnologia finanziaria. In questo quadro, la situazione appare così decisamente distante da quella evidenziatasi negli anni del boom, coincisi non a caso con il biennio 2008-09, quello della grande crisi e della crescente incertezza. I margini di speculazione, in altre parole, si sono ridotti e con essi si è parimenti ridimensionato il vantaggio competitivo di chi riusciva ad operare più rapidamente. Cameron Smith, ricorda il FT, è ora un investitore di Epic Provisions, una società di prodotti alimentari dietetici, e di altre aziende specializzate in prodotti bio e gluten free. Coleman, ha fatto sapere una fonte bene informata allo stesso quotidiano londinese, progetta di passare più tempo in famiglia dedicandosi contemporaneamente all’insegnamento presso il Birmingham-Southern College, in Alabama. Quanto a Eric Noll, segnala il FT, pare che sia destinato a restare nell’ambiente finanziario. Ma i tempi “eroici” del flash trading, anche per lui, sembrano comunque definitivamente alle spalle.

Condividi:
Show Buttons
Hide Buttons