FT: cala il debito sottozero. Grazie agli Usa

Il quartiere finanziario di Shinjuku,   Tokyo. Dopo i minimi estivi anche i rendimenti sul decennale nipponico sono rientrati in territorio positivo (Morio,   Wikimedia Commons)

Il quartiere finanziario di Shinjuku, Tokyo. Dopo i minimi estivi anche i rendimenti sul decennale nipponico sono rientrati in territorio positivo (Morio, Wikimedia Commons)

L’ammontare del debito globale caratterizzato da interessi negativi è calato di 2, 5 trilioni di dollari negli ultimi quattro mesi. Una buona notizia per i fondi pensione che da tempo facevano i conti con la crescente difficoltà di intercettare rendimenti sul mercato. Lo riferisce il Financial Times. Nel dettaglio, nota il quotidiano, lo stock di debito sottozero viaggia oggi attorno ai 10.790 miliardi di dollari contro i 13.440 registrati a metà agosto. Determinante la risalita dei rendimenti di novembre che ha contribuito da sola al 40% del calo complessivo del nozionale negativo (i 2, 5 trilioni di cui sopra, per intenderci).

 

La crescita dei rendimenti, sottolinea ancora il quotidiano UK, è frutto, almeno in parte, delle decisioni degli investitori americani. Un comportamento, quello di questi ultimi, che mira ad anticipare le scelte della Fed, chiamata con ogni probabilità ad alzare i tassi di interesse di riferimento in risposta agli effetti inflazionistici degli stimoli fiscali promessi da Trump. Nel periodo in esame il rendimento sul titolo decennale Usa è salito al 2, 4% (+0, 57 punti percentuali rispetto ai minimi di questa estate), quello sul bund tedesco ha raggiunto quota 0, 33% (contro il -0, 19% circa di agosto) mentre il titolo giapponese è tornato in territorio positivo: +0, 041% contro il -0, 287 registrato quattro mesi fa.

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