Criptovalute: gli hedge vanno alla carica

Foto: Namecoin, dominio pubblico, flickr

L’eccezionale successo - non privo di rischi per gli investitori – degli altcoins, le criptovalute digitali protagoniste di un eccezionale rally di mercato nel corso del 2017, attirano il crescente interesse degli operatori finanziari, come dimostra la proliferazione di nuovi fondi hedge pronti a muoversi nel comparto. Lo riferisce Forbes. Da qui alla fine dell’anno, segnala la rivista, è prevista la nascita di almeno 15 nuovi fondi attirati dal boom del settore. Negli ultimi due mesi si sono già registrati 43 progetti di initial coin offerings (ICOs), i piani di collocamento sul mercato delle criptovalute, per un giro d’affari complessivo di 1,2 miliardi di dollari.

Non stupisce, ovviamente, che gli emuli del più celebre bitcoin siano in grado oggi di far girare la testa agli investitori: dal suo lancio sul mercato la criptovaluta della piattaforma Ethereum ha reso l’82000%, ma a garantire profitti clamorosi sono state anche valute meno celebri come IOTA (+56000%), Stratis (44000%) e Spectrecoin (21000%). Il mondo degli hedge aveva iniziato a interessarsi del comparto già nel 2014 quando il fondo Metastable Capital, creato dagli investitori Lucas Ryan, Josh Seims e Naval Ravikant, aveva iniziato ad operare nel mondo delle criptovalute. L’operazione era stata imitata lo stesso anno da altri due fondi avviati rispettivamente dall’investitore Tim Enneking e dall’esperto trader del settore commodities Daniel Masters. Lo scorso mese di settembre era stata la volta di Polychain Capital, un fondo dotato oggi di un portafoglio di asset gestiti pari a 200 milioni di dollari.
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