Brexit: le banche verso Dublino e Francoforte

Dublino, repubblica d'Irlanda. Foto: Giuseppe Milo, Wikimedia Commons

Le piazze di Francoforte e Dublino dovrebbero essere le maggiori beneficiarie dai trasferimenti forzati delle filiali bancarie nel post Brexit. Lo riferisce Bloomberg. Secondo l’agenzia, che cita fonti vicine agli stessi istituti, Standard Chartered e Barclays avrebbero scelto l’Irlanda come base per le loro operazioni nella UE mentre Goldman Sachs, Citigroup e Lloyds punterebbero su Francoforte. Entrambe le sedi, sottolinea Bloomberg, presentano diversi vantaggi: Francoforte è la sede di un consolidato “ecosistema finanziario” nonché delle Banca Centrale europea e vanta la presenza di regolatori esperti nella gestione dei derivati più complessi; Dublino è città anglofona, con un basso livello di tassazione e un ambiente regolamentare molto simile a quello londinese.

 

JPMorgan ha ipotizzato un trasferimento significativo di dipendenti da Londra al Continente senza però specificare al pari di Bank of America le sedi alternative. UBS, segnala ancora l’agenzia, punta su Francoforte e Madrid, mentre Morgan Stanley e Daiwa starebbero valutando sia Dublino sia la “capitale finanziaria” tedesca. HSBC programma trasferimenti di staff a Parigi; Credit Suisse, Bank of China e Sumitomo Mitsui Financial Group sarebbero invece orientate verso Dublino. Secondo Bloomberg, il personale delle maggiori banche internazionali presenti a Londra destinato a essere trasferito nella UE ammonta a 8.650 persone ma la cifra definitiva dovrà essere successivamente corretta al rialzo dopo che altri grandi istituti avranno reso noti i dettagli delle loro decisioni in merito.

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