Bloomberg: la fine dei centri commerciali?

Foto: CC0 Public Domain da Pixabay

Gli hedge statunitensi sembrerebbero aver trovato una nuova e promettente scommessa al ribasso: un’ondata di default nel settore dei centri commerciali. Lo riferisce Bloomberg. Non diversamente da quanto accaduto alla vigilia dello scoppio della bolla immobiliare, scrive Bloomberg, “una piccola ma crescente schiera di società si sta posizionando sul mercato per approfittare di un collasso che potrebbe scatenare un’ondata di bancarotte”. Le posizioni ribassiste, in particolare, interessano i titoli finanziari garantiti dalle obbligazioni emesse dagli operatori dei centri commerciali che si trovano a fronteggiare la concorrenza sempre più pressante degli acquisti online.

 

Il fenomeno, per ora, appare limitato visto che le scommesse al ribasso interessano una quota minima di un mercato – quello delle asset-backed securities coperte dai bond dei centri commerciali – da 365 miliardi di dollari. Ma le puntate ribassiste piazzate dai trader nel 2017 – pari a 985 milioni di dollari – rappresentano oltre cinque volte tanto l’ammontare delle analoghe operazioni condotte nel trimestre precedente. Alcuni centri commerciali “stanno morendo e le prospettive di un’inversione di tendenza nella performance sono decisamente limitate” si legge in un rapporto della società di consulenza e investimento Alder Hill citata da Bloomberg. “Riteniamo che il 2017 segnerà un punto di non ritorno”.

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