Crisi

Roubini: la Grecia deve abbandonare l’euro

Secondo l'economista una scelta drastica riguardo Atene rappresenta l'unica strada che potrebbe salvare la moneta unica...
Aspettare ancora l’inevitabile equivarrà alla fine dell’euro. Al contrario, un’uscita della Grecia consentirebbe di salvare il mercato unico. A dichiararlo è stato questa mattina l’economista Nouriel Roubini, nell’ambito di una tribuna pubblicata da Project Syndicate. L’esperto, noto per aver predetto l’attuale crisi, ha spiegato senza mezzi termini cosa dovrebbero fare i dirigenti europei per evitare il crollo della moneta comunitaria. 

Il punto di vista di Roubini (da alcuni, va detto, additato da tempo come una Cassandra) si basa su un’attenta analisi delle scelte effettuate dai governi europei per rispondere alla crisi: dalla creazione del Meccanismo europeo di stabilità e del fondo comune d’emergenza, alla decisione della BCE di dichiararsi «pronta ad intervenire sul mercato obbligazionario». 

Tre settimane fa, meno negativo è stato il rapporto dell’Institute for New Economic Thinking Council on the Euro Zone Crisis (ICEC), organismo finanziato dal miliardario George Soros, che ha proposto una serie di soluzioni possibili per uscire dalla crisi della moneta unica. Ricordando anch’esso, tuttavia, che senza interventi immediati e decisi di potrebbe andare incontro ad «un disastro di proporzioni inimmaginabili». 

20 Agosto 2012
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