Responsabilità sociale d'impresa

Il “rating” di Transparency: Statoil la migliore, male le banche cinesi

È il colosso petrolifero norvegese Statoil la grande impresa che, a livello mondiale, ha fatto i più importanti passi in avanti nel tentativo di garantire trasparenza sul suo operato. Ad indicarlo è stata questa mattina l’organizzazione non governativa Transparency...
È il colosso petrolifero norvegese Statoil la grande impresa che, a livello mondiale, ha fatto i più importanti passi in avanti nel tentativo di garantire trasparenza sul suo operato. Ad indicarlo è stata questa mattina l’organizzazione non governativa Transparency, che al contrario ha puntato il dito contro uno dei quattro istituti di credito più importanti della Cina, Bank of China, giudicandolo il più “opaco”.
La Ong ha assegnato una sorta di “rating” alle 105 più grandi multinazionali, sulla base di una serie di indicatori che spaziano dai programmi anti-corruzione all’organizzazione delle strutture interne, alle attività finanziarie effettuate. Dopo Bank of China, le peggiori sono risultate altre due banche cinesi: Bank of Communication e China Construction Bank. Giudizi negativi sono arrivati anche per Honda Motor e per la compagnia NNTC.
Transparency ha comunque sottolineato di aver notato una maggiore propensione, da parte delle multinazionali, a specificare le caratteristiche dei propri programmi anti-corruzione, rispetto al 2008, anni in cui la Ong effettuò le ultime valutazioni. 
10 Luglio 2012
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