La Valle dei giovani talenti

Nei laboratori della WebWalley - Foto di Luca Bolli

Trasformare un piccolo paese di un valle montana in un laboratorio per giovani talenti, a dimostrazione del fatto che, con una buona motivazione e con un'adeguata connessione Internet, si può fare ricerca anche in località apparentemente più periferiche. L'occasione è fornita da Webvalley, la summer school della Fondazione Bruno Kessler per la diffusione della ricerca interdisciplinare, che si è tenuta in Val di Non, a Casez di Sanzeno. L’iniziativa, nata nel 2001, è giunta quest’anno alla 17a edizione e in totale i partecipanti, tutti ragazzi fra i 17 e i 18 anni, sono stati oltre 300. Alcuni studenti delle scorse edizioni sono poi diventati ricercatori di livello internazionale o hanno dato vita a start-up.
20 i posti disponibili quest'anno e i giovani partecipanti selezionati tra studentesse e studenti eccellenti italiani e internazionali, compresi i finalisti del Premio INTEL ISEF, la convention mondiale dei concorsi per giovani ricercatori.
WebValley è una vera e propria esperienza di ricerca che i ragazzi e le ragazze conducono insieme agli scienziati, una full immersion di tre settimane in un paesino di montagna dove i giovani partecipanti hanno lavorato a fianco di esperti e ricercatori con l’obiettivo di creare una nuova soluzione nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale per prevedere la maturazione e la qualità della frutta. “WebValley 2017”, ha spiegato Cesare Furlanello (FBK), “ha portato un team giovanissimo in una full-immersion nel mondo dell’agricoltura digitale. Le tecnologie digitali stanno trasformando questo settore economico importantissimo, dove gli investimenti in innovazione crescono fino al 70% all’anno. Registriamo un grandissimo interesse del mondo agricolo trentino e ciò significa che abbiamo fatto centro nel mostrare ai nostri studenti come immaginare una ricerca di frontiera ma immediatamente vicina alle esigenze sociali e di mercato”.
Il sistema è stato sviluppato anche avvalendosi di un drone di piccole dimensioni e di tecnologie smart (sistemi IOT, cloud computing su GPU, stampa 3D), combinate alla ricerca in biologia e salute ambientale.

Foto di Luca Bolli

“È incredibile”, ha sottolineato il presidente della Fondazione Bruno Kessler Francesco Profumo, “come ci sia una dimensione locale e globale in un’esperienza unica come quella di Webvalley. I ragazzi e le ragazze si immergono in un percorso di formazione con connessione Internet veloce e contatti con amici e parenti in ogni parte del mondo (dall’Italia, all’Europa, agli Stati Uniti, alla Cina), e contemporaneamente giocano in piazza a basket con i ragazzi del paese. Da 'passerotti', molto curiosi ma anche intimoriti nei primi giorni, nella presentazione finale diventano giovani aquile, determinate e consapevoli”.

@lamarty_twi

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