Gli “Squali” compiono 1 anno (e nuotano contro la disabilità)

Matteo Rebecchi è un ragazzo con sindrome di Down appassionato di nuoto. Da anni si allena in piscina, con un allenatore della Buonconsiglio Nuoto di Trento, e oltre a diventare un atleta ha stretto legami e amicizie. Ha stabilito il record italiano nella sua categoria e ha sfidato in vasca anche ragazzi normodotati. Quella di Matteo è una delle tante storie del progetto Squali: l’idea è quella di realizzare corsi di nuoto dedicati a persone con disabilità, sotto la guida di istruttori specializzati che fanno parte della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e della Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale. Oggi gli Squali compiono un anno, e il bilancio di questa esperienza è sempre più positivo.
“La storia di Matteo è stata uno stimolo, anche se ovviamente non pretendiamo che tutti i ragazzi diventino degli atleti come lui”, ha spiegato Alessandro Leonardi, Presidente della Buonconsiglio Nuoto “Fin dalle origini la nostra associazione si è occupata di accogliere anche persone con disabilità e quindi abbiamo pensato di strutturare un progetto vero e proprio. Teniamo corsi di nuoto specifici, tenuti da personale appositamente formato, ma l’obiettivo è offrire opportunità di relazionarsi e socializzare in un ambiente positivo e accogliente come la piscina”. Il progetto “Squali”, infatti, si pone come obiettivo il benessere delle persone con disabilità attraverso lo svolgimento della pratica sportiva e nello sviluppo di nuove competenze in ambito fisico, psichico, sociale e relazionale.
Il progetto è nato anche grazie alla collaborazione con il Centro Studi Erickson, una realtà che da trent’anni si occupa di inclusione di persone con disabilità, attraverso la pubblicazione di libri e l’organizzazione di eventi formativi in tutta Italia. Oggi sono una decina i ragazzi coinvolti, ma le porte dello sport e dell’amicizia sono sempre aperte.

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