Dalla genetica al glutine L’innovazione è rosa

Un kit che consente, con un solo prelievo, di avere la diagnosi completa dell’infertilità genetica della coppia e la valutazione di possibili malattie ereditarie (Kronos DNA). Un quadriciclo elettrico L7e per la mobilità urbana che, grazie al range extender, è in grado di ricaricare le batterie e assicurare una percorrenza di 400 chilometri (BeonD, Torino). Un servizio informatico in grado di tracciare la mappa delle soft skills di un candidato grazie alle sue esperienze con il videogioco (Laborplay, Sesto Fiorentino). Una soluzione che non sottrae il glutine dalle farine, ma ne elimina la componente tossica senza alterare le proprietà sensoriali e nutrizionali (New Gluten World, Foggia). Quattro esempi accomunati da un fattore: sono tutte invenzioni ideate da ricercatrici italiane. Solo alcune delle tante storie di innovazione al femminile emerse grazie al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube) giunto alla quindicesima edizione. L'iniziativa nasce per raccontare le donne e la loro capacità di fare innovazione. PNICube è l’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition regionali, denominate StartCup. Nata nel 2004, ha lo scopo di stimolare la nascita e accompagnare al mercato nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza generate dal mondo accademico. Oggi PNICube conta 46 associati tra Università e incubatori accademici e 17 StartCup attive.

Ancora oggi solo la metà delle donne lavora in Italia (51,6% contro il 71,7% degli uomini) guadagnando in media un quinto in meno dei colleghi uomini (Eurostat, 2016). Solo il 29% delle donne è al vertice, eppure le aziende con più del 20% di donne nel management hanno in media il 25% dei ricavi provenienti da innovazioni, contro il 15% delle altre imprese; tra il 2014 e il 2016 l’incremento delle imprese femminili è stato dell’1,5%, il triplo rispetto alla crescita del sistema imprenditoriale che non è andato oltre lo 0,5% (Donne al lavoro: la scelta di fare impresa, Censis – Confcooperative, 2017).

CHI SONO I VINCITORI PNI 2017

VINCITORE ASSOLUTO PNI 2017:

OCORE (StartCup Sicilia) l’azienda intende rivoluzionare l’industria manifatturiera attraverso la produzione additiva (stampa 3D) e la tecnologia robotica, utilizzando materiali compositi polimerici avanzati. Incentrata sul mercato delle plastiche rinforzate con fibre di carbonio e vetro ad alte prestazioni e sull’integrazione dei processi di produzione digitale, l’innovazione di OCORE permette di realizzare componenti di grandi dimensioni e consente di semplificare i processi produttivi, ridurre i costi di produzione e il time to market dei prodotti. “Oggi si sta lavorando alla costruzione della prima barca a vela completamente prodotta in 3D printing – dice orgoglioso Francesco Belvisi, co-founder – che nel 2019 parteciperà ad una regata transoceanica, la Mini Transat”.

Premio Iren CLEANTECH & ENERGY (miglioramento della sostenibilità ambientale):

Bettery (StartCup Emilia Romagna) ha sviluppato e brevettato NESSOX, la batteria liquida più leggera, con una durata 5 volte superiore a quella delle migliori batterie commerciali grazie all’utilizzo di elementi leggeri, litio e ossigeno. Una batteria che permette, inoltre, una ricarica immediata, attraverso la sostituzione del liquido interno come in un rifornimento di carburante. “NESSOX porta a un cambio radicale di paradigma – ha commentato Francesca Soavi, CEO e co-founder – Il nostro primo obiettivo è quello di inserirci come sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili nel settore delle batterie, per il quale si prevede per il 2015 un mercato di 18 miliardi di euro in Europa”.

Premio Clinic Center LIFE SCIENCES (miglioramento della salute delle persone):

RY Goldzip (StartCup Calabria) Il team è arrivato alla formulazione di una crema, che contiene principi attivi tratti dalle Cipolle Rosse di Tropea IGP Calabria, che consente di ridurre notevolmente il tempo di  cicatrizzazione delle ulcere, senza richiedere applicazione di antibiotici o antinfiammatori. “I successi più importanti registrati durante lo studio clinico – ha commentato la ricercatrice Francesca Aiello - sono stati la facilità di uso, in particolar modo negli anziani in politerapia, e l’alta aderenza al trattamento grazie all’azione antidolorifica e antipruriginosa della crema”.

Premio PwC Italia ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media):

Ermes Cyber Security (StartCup Piemonte Valle d’Aosta): Partendo dall’emergenza internazionale degli attacchi informatici aziendali, la startup ha ideato una soluzione in grado di bloccare completamente la perdita di informazioni causata dai “web tracker” e di assicurare una protezione totale di ogni singolo dispositivo, grazie ad algoritmi brevettati basati su machine learning, big data e intelligenza artificiale. “Solo nel 2016, attacchi di questo tipo globalmente hanno provocato oltre 10 miliardi di danni  – ha dichiarato il capo progetto e CEO Hassan Metwalley – Grazie ad Ermes ogni dipendente può essere protetto a 360 gradi”.

@lamarty_twi

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