Città del Messico, il metrò nel 2020 andrà “a rifiuti”

Un rendering del sito che verrà edificato a Città del Messico ©Veolia

Nel 2020, Città del Messico potrà vantare una rete di metropolitane davvero particolare. Le 12 linee della capitale della nazione centro-americana saranno infatti alimentate dai rifiuti della città. «Un sito di trattamento produrrà 965 Gigawattora di energia elettrica all’anno, che verrà destinata ad alimentare tutte le linee dei treni, coprendo il 100% del fabbisogno di ciascuna», ha spiegato un dirigente dell’azienda Veolia, che gestirà il sistema attraverso la divisione locale Proactiva Medio Ambiente.

La struttura dovrebbe entrare in funzione tra tre anni, e restare operativa per un trentennio. Il tutto a fronte di un investimento di 886 milioni di euro. L’unità tratterà - riferisce il quotidiano online Novethic - circa 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti dai cittadini di Città del Messico ogni anno. Si tratta dunque di un sito gigantesco, le cui dimensioni appaiono tuttavia in linea con quelle della megalopoli americana, che ospita 20 milioni di abitanti e produce 13mila tonnellate di immondizia al giorno.

Ad oggi, i due terzi della spazzatura vengono inviati verso delle discariche, che però ormai sono praticamente sature. Valorizzare i rifiuti e renderli una fonte di energia rappresenta dunque per il Messico una necessità. Occorrerà però verificare quale sarà l’impatto ambientale di una struttura del genere, che potrebbe non essere affatto secondario.

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