UNICEF: Italia primo approdo dei bambini migranti

copertina rapporto UNICEF "A child is a child" - maggio 2017

Una cifra terrificante di bambini, circa 300 mila minori, avrebbero viaggiato soli in fuga da guerre e povertà per raggiungere terre dove costruirsi un futuro possibile, migliore.

300 mila migranti minori di 18 anni non accompagnati in viaggio tra 2015 e 2016, provenienti da 80 Paesi (il 90% da Egitto, Eritrea, Gambia, Guinea e Nigeria). Tra loro anche i 170 mila bambini che hanno fatto domanda di asilo in Europa e 100 mila arrestati al confine tra Messico e Stati Uniti.

Il calcolo emerge dal rapporto A child is a child (cioè Un bambino è sempre un bambino) pubblicato dall'UNICEF (United Nations International Children's Emergency Fund) in occasione del recente vertice del G7 a Taormina, evidenziando che il numero di bambini che viaggiano da soli tra i rifugiati e gli immigrati documentati si è quasi quintuplicato (vedi grafici sottostanti), toccando quote mai registrate prima: erano circa 66 mila quelli del 2010 e 2011. Il boom nel 2013.

E proprio il nostro Paese è investito di un ruolo cruciale nella gestione e protezione di queste persone, poiché l'Italia è stata il punto di ingresso principale (92% nel 2016) per i bambini migranti non accompagnati che fanno l'insidiosa traversata del Mediterraneo dall'Africa.

Una moltitudine - e queste sono solo le cifre dei migranti documentati... - facile preda di contrabbandieri e trafficanti di uomini, coinvolti nel mercato dello sfruttamento a fini sessuali e non solo.

grafico crescita minori non accompagnati richiedenti asilo in Europa 2008-2016 - rapporto UNICEF A child is a child - maggio 2017

grafico crescita minori richiedenti asilo in Europa 2008-2016 - rapporto UNICEF "A child is a child" - maggio 2017

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