Anticipazioni _ Mensile Valori (marzo 2012)

Good morning China! Valori di marzo buca la bolla

Non è tutt’oro quel che luccica, dice il proverbio. E in effetti la terra della Grande Muraglia, coi tassi di crescita che fanno impallidire le economie consolidate di tutto il mondo, a guardarla da vicino si mostra più appannata. Col dossier di copertina Valori di marzo si addentra nella “Super bolla cinese”, ma non solo: ecco le anticipazioni su tutti i temi principali del mensile...
Non è tutt’oro quel che luccica, dice il proverbio. E in effetti la terra della Grande Muraglia, coi tassi di crescita che fanno impallidire le economie consolidate di tutto il mondo, a guardarla da vicino si mostra più appannata, quando non venata da qualche incrinatura.

Col dossier di copertina Valori di marzo si addentra nella “Super bolla cinese” e mette in guardia dal rischio di un “super-scoppio”. La corsa a perdifiato della Cina dell’ultimo ventennio – proseguita durante la recente crisi internazionale – potrebbe diventare infatti “Il grande balzo verso la bolla”.
Siamo sicuri che il luccichio della crescita non sia già abbastanza oscurato da “Le ombre cinesi sul sistema creditizio” e indirizzato dall’andamento del mercato “Immobiliare, verso lo scoppio controllato?”.
Del resto – lo abbiamo ricordato spesso – non è solo il Pil che conta per stabilire lo stato di salute di un Paese, e le prime antenne a percepire una crepa sono spesso i livelli inferiori della catena produttiva: “Il risveglio dei diritti nella fabbrica del mondo” è un fatto ormai visibile anche da qui, come anche arriva forte il grido dell’ambiente da “Poyang, il lago prosciugato dalla crescita”.

Ma se l’Atene d’oriente potrebbe piangere domani, provocando una reazione economico-finanziaria a catena, la Sparta occidentale di certo non se la spassa neanche ora.
Basta leggere le pagine della sezione finanza etica per capire come procede la battaglia per introdurre una banale, si fa per dire, “Tassa sulle transazioni finanziarie. Il gelo sopra Berlino” è sceso da tempo sull’argomento, mentre in Europa qualcosa si muove appena e “Per la tassa il Parlamento si mobilita. Con calma”. Scarso coordinamento e indecisioni che mandano un segnale esplicito di “via libera” per “Speculazione e land grabbing. Le banche affamano il mondo” almeno come prima, se non di più, e c’è da chiedersi a chi interessi davvero il rilancio della cosiddetta economia reale “Se per evitare una nuova crisi si affossa il credito”.
Come spesso capita c’è però una prospettiva positiva che emerge dall’economia solidale. In questa sezione del giornale iniziamo infatti un viaggio lungo “Un anno per le cooperative. Modello anti-crisi” secondo alcuni, capace di reggere meglio delle imprese capitalistiche ai colpi recessivi. Tuttavia neanche questo basterà se la cooperazione non affronta “Un passaggio epocale. Per disegnare nuovi modelli economici” mettendo in discussione nientemeno che l’attuale economia di mercato, e diffondendo “La forza della relazione, per resistere alla crisi”.
Certo per resistere bisogna innanzitutto stare bene, e visto che “una mela al giorno toglie il medico di torno” la dodicesima inchiesta sul Made in Italy a rischio offre proprio mele per ogni gusto, analizzando un settore della nostra agroindustria copiato nel mondo e per cui “L’unico pericolo è la paura dell’unità”. Beh, quasi l’unico… (“Biodiversità a rischio. Un declino inevitabile?”). E dopo la frutta ecco il dolce a base di Buone pratiche: siamo alla quarta puntata per raccontare come “Milano sceglie di cambiare. Con stile”.

Ci starebbe bene, a questo punto, un liquorino, considerato che quello che trovate nella sezione internazionale è per stomaci forti e determinati. Siamo andati a caccia delle 7 sorelle di oggi, ovvero “Le nuove società che danno forma al Pianeta” e ci condizionano la vita senza chiedere permesso: è bene tenersele tutte a memoria quando consumiamo o progettiamo azioni e relazioni. E tanto più quando esercitiamo il diritto di voto. Il 2012 è un anno di grandi cambiamenti – reali o solo attesi – per molti, infatti, ed è per non dimenticarlo che facciamo “Il giro del mondo in 64 elezioni”.
Per lo stesso motivo ribaltiamo i luoghi comuni della modernità scoprendo un pezzetto di fantascienza in costruzione negli “Emirati Arabi Uniti. Il futuro abita nel deserto” come non era mai accaduto prima, infatti. Mentre il futuro del cibo sano per tutti resta molto incerto e si delinea sul campo – è davvero il caso di dirlo – di una battaglia giocata da forze spesso impari: per salvare la biodiversità “Fuori gli Ogm dentro i contadini”.

Questo e molto più di questo su Valori di marzo 2012: un numero che invita a guardare le cose più da vicino per comprenderle meglio, senza fidarsi dei luoghi comuni.

Buona lettura!


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27 Febbraio 2012
Redazione    @ redazione@valori.it